IL GENE LAV (lav)

È un gene recessivo e diluitore delle due melanine nero e rosso,scoperto nei primi anni ‘70. Questa mutazione è visibile con il grigio perla, quando diluisce nero, beige, cipria e isabella quando diluisce il rosso. Questa diluizione è visibile fin dal piumino dei pulcini, che risulta leggermente più grigiastro.

L’azione di diluizione di lav dipende dall’incapacità dei melanociti a trasferire i granuli di pigmento nei cheratinociti delle piume in via di sviluppo. In parole semplici è come se il pigmento, pronto per inondare con il suo colore la piuma, restasse bloccato all’inizio della sua missione passando solo per una sua piccola quantità, diluendosi così nel posto che gli spetta. 

Nei soggetti puri i rachidi delle piume sono chiari, se invece  quest’ultimo è più scuro delle barbe siamo di fronte ad un soggetto non puro, derivante molto probabilmente da accoppiamenti tra soggetti lavanda e blu. 

Un indice di purezza possono essere quelle piccole barre scure perpendicolari il rachide (specialmente nelle mantelline) che altresì non sono che dei granuli di pigmento presenti occasionalmente nella piuma in via di sviluppo.

Una nota scomoda di questa mutazione può essere il fenomeno del “Feathering stop” che purtroppo ha grande persistenza in allevamento, difficilissimo da togliere. Questo problema è dato molto sicuramente da un gene che si trova molto vicino a lav, che inibisce la crescita delle piume in zone come coda, spalle e ali. Sulle ali è già visibile nei pulcini; possiamo notare che sulle spalle manchi una striscia di piume di circa qualche centimetro, dove quest’ultime non sono cresciute o che le loro punte si sono seccate. Questo evento viene denominato “Wing Patch”.

Altra particolarità legata al gene lav è la morbidezza che dona al piumaggio. Talvolta è visibile in piume come le falciformi della coda che risultano leggermente più sfibrate.

Qua sotto un esempio di come ha agito il gene lav su una colorazione come il Millefiori Oro in un gallo di Barbuta di Uccle:

– Millefiori oro

– Millefiori Isabella

Se desiderate approfondire qui sotto un articolo di Sigrid Van Dort che ho tradotto:

Lady Brahma

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