La famiglia dei colombi è estremamente varia e complessa: esistono infatti piccioni profondamente diversi nella forma, nel colore e con dettagli più o meno accentuati. Come spesso accade da un punto di vista scientifico, ed in questo caso anche colombofilo (la colombofilia è l’interesse di molti appassionati verso questo volatile che li porta ad allevarlo ed addestrarlo), l’uomo cerca spesso di suddividere categorie complesse in sottogruppi, per facilitarne l’analisi e la comprensione. Rispetto a questa forma mentis il colombo non fa quindi eccezione: esso infatti subisce da un punto di vista hobbistico e di gestione una prima importante classificazione:esiste la branca dei colombi da COMPETIZIONE, i VIAGGIATORI, allevati ed allenati per sopportare lunghi spostamenti liberi in cielo, e ORNAMENTALI o da ESPOSIZIONE, celebrati ed ammirati per la loro bellezza, le loro peculiarità i loro cromatismi, profili e piumaggi unici. In questo articolo ci soffermeremo in particolar modo su questa seconda categoria, ma non mancherà occasione di raccontare anche la prima, quella dei viaggiatori, altrettanto complessa ed ancestrale (nota: una branca di colombi viaggiatori nel tempo è stata selezionata da un punto di vista estetico, perdendo alcune caratteristiche di volo e mantenendo una struttura robusta, così da rientrare nella categoria degli ornamentali ed essere riconosciuti con il termine “da esposizione”).
L’allevamento dei colombi ornamentali nasce dalla volontà di molti appassionati di poter godere della bellezza dei propri volatili: alcuni dalle code voluminose e dal portamento impettito, altri dal gozzo gonfio e fiero, certi muniti di zampa piumata, altri dai colori magnifici…
La colombicoltura è quindi una pratica estremamente antica proveniente dall’Asia (India) che per regolare e definire quanto un colombo sia esteticamente apprezzabile ha avuto bisogno di standard di razza che descrivano nel dettaglio ogni parte del corpo dell’animale e come certe caratteristiche si debbano presentare su di esso; su queste regole si basano oggi anche le valutazioni dei giudici quando i colombi ornamentali sono esposti in mostre di bellezza.
Sulla base dello standard i colombi quindi vengono giudicati e per facilitarne l’analisi gli ornamentali sono stati suddivisi in un’ulteriore categorizzazione atta a valorizzare proprio la grande biodiversità che li contraddistingue:
– Colombi di Forma: per questi colombi il focus e la cura in fase di selezione deve essere particolarmente attenta nel valorizzare la siluette dell’animale. Profili particolari, unici e spesso molto diversi tra loro rendono questa sezione molto ricca. In fase di giudizio l’attinenza dell’esemplare alla forma indicata nello standard ha ovviamente un peso importante a livello generale. Con forma non si intende soltanto il perimetro, ma anche la proporzione tra le parti, le dimensioni ed il rapporto tra ali, corpo, collo, zampe…

razza Texano col. Nero diluito, femmina classe A
Proprietario: Ermini Marco
Mostra: 34° Mostra Colombofila Toscana, Empoli, 2022
– Colombi Caruncolati: in questa categoria rientrano quei piccioni nei quali salta immediatamente all’occhio la presenza nel punto dell’attaccatura del becco con la testa di alcune caruncole nasali e/o di caruncole perioculari, ovvero anelli di pelle particolarmente sviluppati intorno al perimetro dell’occhio. Lo sviluppo di queste escrescenze carnose ha una spiegazione concreta: esse aiutano i colombi nel riscaldare l’aria fredda prima che venga inalata o per proteggere gli occhi dalle intemperie proprio in fase di volo.

razza Indiano col. Nero, maschio classe B
Foto di Comi R.
Mostra: 35° Campionato Italiano di Colombicultura, Reggio Emilia, 2015
— Colombi Gozzuti: sicuramente questa suddivisione racchiude al proprio interno animali dal portamento elegante e fiero in cui il gozzo rappresenta il tratto caratterizzante; spesso nei colombi in genere, soprattutto nei maschi adulti in fase di corteggiamento, la gola viene gonfiata ed emesso anche un rumore che ricorda il suono di una tuba (da cui deriva il verbo per questo comportamento tubare): questa peculiarità viene profondamente enfatizzata nelle razze di questo gruppo. E’ importante sottolineare che tra i colombi gozzuti si ha un’ulteriore suddivisione: quelli che presentano un gozzo pendente con un animale a portamento orizzontale (tipico nelle razze spagnole) e quelli con un gozzo rivolto verso l’alto e portamento verticale. Nota a parte per il gozzuto di Amsterdam, detto anche colombo palloncino, per la sua forma sferica, unica nel suo genere.

razza Gozzuto di Norwich col. Mezzaluna Rosso con Verghe, maschio classe B
Proprietario: Benni Andrea
Mostra: 34° Mostra Colombofila Toscana, Empoli, 2022
— Colombi Gallina: il termine suggerisce immediatamente ad uno scaltro osservatore che in questa categoria di colombi l’attenzione sia rivolta in particolar modo ad una forma specifica del piccione che ricorda appunto un pollo (una gallina), con zampe abbastanza lunghe e staccate da terra, un ventre sollevato e pieno, un corpo piuttosto rotondeggiante e compatto.

razza Modenese Tedesco col. Nero, maschio classe A
Proprietario: Michelozzi Marco
Mostra: 34° Mostra Colombofila Toscana, Empoli, 2022
– Colombi di Colore: in queste razze è fondamentale la perfezione del disegno, la tonalità e la finezza del colore. Sono sicuramente animali molto appariscenti che presentano piumaggi variegati e dalle caratteristiche uniche. Ad ogni modo l’allevamento di questi colombi è estremamente complesso, non tanto per la riproducibilità dei soggetti, quanto nell’impegno di ottenere animali che presentino una colorazione da standard: infatti i cromatismi sono ciò che l’occhio dell’osservatore (e del giudice) percepisce per primo e in un disegno completamente uniforme avere una disomogeneità potrebbe banalmente rovinare la perfezione di tutto il resto del piumaggio o della forma. Questo comporta quindi in fase di selezione, la necessità di dover scartare un’ampia fetta di soggetti che presentino un disegno non in standard di razza.

razza Ciuffolotto col. Ramato Ali Nere, maschio classe B
Proprietario: Tomesani Luca
Mostra: 34° Mostra Colombofila Toscana, Empoli, 2022
– Colombi di Struttura della Penna: animali in cui il piumaggio ha subito nel tempo una forte estremizzazione. Questo aspetto può riguardare un’unica parte del corpo, come lo scudo alare o la coda, o estendersi su l’intero corpo. Questa categoria racchiude al proprio interno animali anche molto diversi tra loro con comportamenti disomogenei rispetto agli altri della categoria, ma comunque accomunati da un piumaggio irregolare e diverso dal classico piumaggio del piccione. Sicuramente molto appariscenti e particolari nel loro genere.

razza Vecchio Cappuccino Olandese col. Bianco, maschio classe B
– Proprietario: Ermini Marco
Mostra: 34° Mostra Colombofila Toscana, Empoli, 2022
— Colombi Cravattati: in questa sezione, che può essere vista come un qualcosa di più dettagliato rispetto alla sezione precedente, rientrano quei colombi in cui le piume del petto crescono in direzione contraria, dando all’osservatore l’idea appunto che l’animale stia indossando una cravatta. Un tocco elegante e particolare, capace di trasformare un bel colombo in un volatile intrigante, accattivante ed amorevole.

razza Cravattato Italiano
col. Blu Argento Martellato Scuro (Caprato), femmina classe A
– Proprietario: Butelli Giorgio
Mostra: 34° Mostra Colombofila Toscana, Empoli, 2022
– Colombi Tamburi: fino a qui abbiamo analizzato categorie in cui fossero presenti piccioni con particolarità estetiche molto accentuate, quindi caratterizzati da aspetti valutabili a livello visivo. Per i Tamburi invece l’attenzione di sofferma sul modo di tubare che appunto ricorda il martellamento di una mazza su un tamburo. E’ un comportamento unico nel suo genere e rende i colombi di questa categoria animali insoliti, pur essendo in alcuni casi a livello estetico animali senza nessun aspetto estremo di forma o colore.

razza Tamburo di Bukhara
col. Bianco, maschio classe B
Foto di Comi R.
Mostra: 37° Campionato Italiano di Colombicultura, Reggio Emilia, 2017
— Colombi Capitombolanti ed Altovolanti: anche quest’ultima sezione è popolata da colombi più o meno particolari a livello estetico, ma che hanno nella propria genetica uno stile di volo particolare. L’uomo nel tempo li ha allevati e selezionati proprio per la bellezza delle loro linee disegnate nel cielo, caratterizzate da un volo ad alta quota e contraddistinto da “capriole“ o “capitomboli” a mezz’aria. Molti dei colombi in questa categoria hanno perso comunque questa loro attitudine nel tempo (che comunque li mantiene in questa categoria), a favore invece di una ricerca continua di una crescente bellezza estetica: tutto ciò è dovuto al fatto che un’importante fetta di allevatori ha puntato maggiormente verso una selezione partendo dallo standard di razza con conseguente impigrimento dell’animale, sempre più propenso a vivere nella voliera anziché fuori ed in volo; questi colombi hanno quindi perso i loro stili di volo (capitomboli, capriole…) in alcuni casi, salvo mantenere comunque una capacità di volo classico.

razza Capitombolante Viennese
col. Cicognetta Chiaro, maschio classe A
– Proprietario: Bigliazzi Osvaldo
Mostra: 34° Mostra Colombofila Toscana, Empoli, 2022
Questa partizione è ufficiale a livello europeo ed ogni categoria racchiude al proprio interno colombi accomunati da una caratteristica estetica o di comportamento. Questo non significa ad ogni modo che per esempio un Colombo Gozzuto non debba rispettare lo standard della propria razza da un punto di vista di forma o per il colore, ma ovviamente la struttura, il mantenimento e la dimensione del gozzo assumono maggiore rilievo ed in fase di giudizio un peso maggiore.
FONTI:
– Video Parliamo di Colombicoltura (1° parte) – YouTube – Associazione Pugliese Avicoltori e Colombofili
– Foto Colombo Caruncolato / Colombo Tamburo fornite da Tiziano Trinci (vicepresidente Associazione Colombofila Toscana)
-Foto di copertina: Colombo razza King. Colore: Tipico. Classe: B Sesso: F Proprietario: Giurca Marian. Mostra: 34° Mostra Colombofila Toscana, Empoli 2022
Di Guido Monciatti

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