Il gene Dun (I^D)

Il Dun é un allele mutato del locus del bianco dominante di recente scoperta, la cui possibile esistenza venne presa in considerazione solo qualche anno dopo il 1981 grazie all’osservazione fatta da Hollander su una gallina con una colorazione marrone grigiastra.

Gli scienziati, seppur diversi anni dopo, riuscirono a identificare detto allele e ad attribuirgli il nome “Dun” letteralmente “Bruno”.

 

Ad oggi è possibile trovare questa colorazione in diverse razze. In alcuni casi (come ad es. nell’Olandese con ciuffo) tale colorazione è allevata e selezionata da più tempo; in altri (ad esempio nell’Australorp) è di più recente introduzione. 

 

Gallina Olandese con ciuffo Dun (foto e soggetto di Samuele Papotto)

 

Da un punto di vista genetico gli venne attribuita la sigla: I^D.

 

Il simbolo “I” sta per inibitore del pigmento e contemporaneamente richiama il locus del bianco dominante; mentre “D” denomina la varietà allelica del gene.

 

Questo allele, autosomico e incompletamente dominante, ha effetto esclusivamente sull’eumelanina ovvero sul pigmento nero, anche in uno stadio di eterozigosi, lasciando le feomelanine inalterate.

I^D rimane comunque recessivo al bianco dominante (I) e, quando sono presenti entrambi in forma eterozigote (I/I^D), le eventuali macchie sono di colore Dun e non nere, come invece sarebbero in assenza di suddetto allele.

Vogtlander Betulla Oro Dun (foto e soggetto M.Filippi)

 

Quando si parla del Dun è impossibile non notare la somiglianza di comportamento di detto allele con il blu (Bl). 

In particolare, essendo entrambi incompletamente dominanti, mostrano fenotipi diversi se il soggetto è eterozigote (singola dose) o omozigote (doppia dose) per quel gene.

Pertanto, in uno stato di eterozigosi (I^D/i+), il Dun inibisce parzialmente il pigmento nero, trasformando l’intera colorazione in un marrone/cioccolato di tonalità fredda somigliante, come intensità, al cioccolato fondente, conosciuta anche con il nome hobbistico “cioccolato dominante”.

 

Gallo Olandese con ciuffo Dun (foto e soggetto di Samuele Papotto)

 

A contrario, in uno stato di omozigosi (I^D/I^D), si avrà una colorazione ulteriormente “diluita”, molto più chiara, tendente al grigiastro chiaro, in passato denominata dagli hobbisti “tortora”, oggi  chiamata più correttamente Khaki.

Olandese Ciuffata Khaki (foto e soggetto di Samuele Papotto)

 

Il Dun non provoca alcun scolorimento della pelle, dei tarsi o del rachide delle piume. Quest’ultimo è solitamente dello stesso colore del piumaggio o poco più scuro. Mentre i pulcini di questa colorazione sono di un colore grigiastro.

Pulcini di Vogtlander colorazione Betulla oro Dun (foto e soggetti M.Filippi)

 

Altre caratteristiche comuni sono senza alcun dubbio la grande variabilità e l’irregolarità nella colorazione. Di fatti, non è inusuale trovare dei Dun con una tonalità molto più scura o molto più chiara di altri anche per via della quantità di melanizzatori presenti nella colorazione di base sulla quale questo allele agisce.

Inoltre, la presenza del gene oro (s+) o argento (S) può ulteriormente influenzarne, anche se leggermente, la tonalità. 

 

Per tali ragioni durante l’allevamento e la riproduzione di questa colorazione, bisogna sempre tenere in considerazione che molti tra i soggetti ottenuti probabilmente non avranno il colore desiderato o, come spesso capita, non presenteranno la tonalità richiesta dallo standard.

Inoltre, è opportuno ricordare che questa colorazione, come altre, è molto sensibile all’esposizione prolungata e diretta dei raggi solari che tendono a ossidare e schiarire le piume, rendendole più chiare. Tuttavia, si tratta di una condizione solo temporanea in quanto, alla successiva muta, l’animale perderà il vecchio piumaggio e le nuove piume ritorneranno alla precedente colorazione.

La colorazione Dun viene spesso confusa con la colorazione Cioccolato (choc). Tuttavia, è  bene ricordare che si tratta di due colorazioni distinte e separate dovute a due geni differenti. 

 

Di fatti, il Cioccolato, a differenza del Dun, ha solitamente una tonalità più calda. Il rachide è di un colore sul bruno/rossiccio e la colorazione dei becchi e dei tarsi ardesia o nera diviene di un marroncino più o meno sostenuto.

 

Fatte tali premesse, per completezza d’analisi, non può non dirsi che il Dun in sovrapposizione ad altri geni diluitori, quali appunto il Blu e il choc, porta ad altre colorazioni come:

Il Beige = Dun (I^D/i+) + choc; 

Il Platino = Dun (I^D/i+) + Blu (Bl/bl+).

 

Inoltre, ad oggi, questo allele viene sempre più utilizzato dagli allevatori che vogliono cimentarsi nella creazione di nuove varianti cromatiche di colorazioni già esistenti. Infatti, è sempre meno infrequente nel panorama internazionale rinvenire selezioni di colorazioni quali orlate Dun, Columbia Dun, Millefiori Dun e tante altre varianti dettate dalla fantasia e dalla conoscenza dell’allevatore.  

 

Olandesi Ciuffate da sinistra Picchiettato Dun, Nero, Dun e Nero (foto e soggetti di Samuele Papotto)

Di Giovanni Mugavero

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