Araucana, la gallina dalle uova azzurre

In questo primo articolo a cui ne seguiranno altri, vorrei parlarvi della storia di questa razza a cui mi sono appassionata. Da quando ho iniziato ad allevare, ha catturato la mia attenzione e la mia curiosità più di tutte le altre. Inizialmente per il colore dell’uovo poi per le sue caratteristiche morfologiche e il suo carattere docile e curioso, inoltre rappresenta una sfida, e io adoro le sfide!

L’Araucana, è diventata in questi anni una delle razze più apprezzate e desiderate nel panorama avicolo italiano. Questi polli sono un concentrato di caratteristiche uniche: l’assenza di coda, i ciuffi auricolari, la barba, la cresta a pisello. Inoltre il fatto di deporre uova azzurre ne fanno una razza ricercatissima.

Ma qual’è la loro origine?

La razza Araucana ha una storia controversa e un pò misteriosa. 

Betty Meggers fu una tra le archeologhe Americane più importanti, famosa per i suoi studi antropologici nelle regioni Sud Americane. Studiò in diversi siti archeologici numerosi reperti di ceramiche, e ipotizzò che alcuni gruppi di Giapponesi si insediarono in Sud America intorno al 3200 a.C. Cercando dunque di far luce sull’origine della razza Araucana, sappiamo grazie a questi reperti che polli privi di coda erano presenti in molte regioni del Giappone.

Proprio qui in Sud America, in un ambiente nuovo e diverso da quello di origine c’è la possibilità che si possano essere verificate delle mutazioni che hanno portato a riconoscere i tratti peculiari e unici dei progenitori dell’ Auracana.

Fig. IX. 4 – Rotta seguita nel 1980 (da summagallicana vol.1)

Ulteriore dimostrazione che i polli siano arrivati in Sud-America ancora prima del 1492, anno dell’approdo di Colombo nel Nuovo Continente, è la diretta conseguenza dell’analisi effettuata sul DNA: studiando con il metodo del radiocarbonio 14 campioni ossei derivanti da alcuni siti archeologici, per esempio quello di El Arenal, è stato dimostrato che già nel 1321 degli avicoli derivanti dalla Polinesia fossero presenti. Anche le affermazioni di Ghigi, intorno al 1915 ci danno motivo per credere che nei tempi passati esistevano altri ceppi selvatici di gallinacei, che sono vissuti sulle isole del Pacifico.

E’ quindi probabile che l’arrivo di esploratori provenienti dal Vecchio Continente abbia comportato l’introduzione di nuovi ceppi in Sud-America di razze europee, ma è certo che i ceppi progenitori dell’ Auracana popolassero già il continente prima del loro sbarco.

I popoli Spagnoli durante i loro viaggi di conquista portarono con sé numerosi polli, ma è evidente che ne esistevano di già autoctoni, perlomeno nelle regioni più meridionali. Nei racconti della conquista Sud Americana è frequente sentir parlare di galline, la parola gallina può farci pensare che questi animali fossero simili a quelli che noi alleviamo, ma le cose non stavano proprio in questo modo; infatti solo gli uccelli del Paraguay e di Tucumán avevano tratti in comune con i nostri.

Alcune zone remote del Cile erano abitate dagli indiani “Araucana” tra l’800 e il 700 a.C.

E proprio in queste zone così remote e difficilmente raggiungibili si ipotizza che i progenitori dell’ Auracana abbiano avuto origine.

Questi popoli indigeni che resistettero al dominio Europeo fino circa 1880 infatti allevavano pollame, come viene raccontato dai conquistadores che invasero questi territori e dalla studiosa olandese Annie Vogelpoel, la quale testimonia che furono trovate delle immagini dei missionari tra il 1560 e il XVII secolo (momenti dell’invasione spagnola) dove sono raffigurati dei polli con ciuffetti alle orecchie. Gli Araucani dunque conoscevano e allevavano questi polli prima dell’arrivo delle razze europee.

Delle campagne di conquista e dell’esistenza di questi popoli che allevavano pollame, ne sono inoltre prova il fatto che in quegli anni venne scritto uno dei più importanti poemi epici spagnoli “La Araucana”. Questo poema narrava infatti le più importanti azioni militari di invasione del Sud America. Il nome di Araucani venne dato a questo popolo proprio durante le invasioni di conquista da parte degli Spagnoli.

Araucano dunque è un vocabolo Spagnolo che veniva utilizzato per denominare gli indigeni indiani del Cile della zona di Ragco (Rag, argilla grigia, e Co, acqua: acqua argillosa). Il nome originale di quelle popolazioni indiane era però Mapuche.

I Mapuche hanno sempre considerato il termine Araucano come spregevole essendo una creazione del conquistatore straniero che invadeva e distruggeva i loro territori.

Riconoscimento della razza

Da dove arriva l’Araucana, la gallina dalle uova azzurre che noi conosciamo?

Il primo contatto del mondo avicolo con l’Araucana fu grazie alla relazione dell’avicoltore Salvador Castelló durante il Primo Congresso Mondiale di Avicoltura del 1921, tenutosi in Olanda. Il Professor Castelló, Direttore della Scuola Reale Spagnola d’Avicoltura di Barcellona, riferì che il 6 agosto 1914 quando attraversò lo Stretto di Magellano vide delle ceste piene di uova blu in vendita. Questo colore del guscio lo indusse a pensare che si trattasse di uova d’anatra, mentre gli fu precisato che erano di gallina e che in Sud America, principalmente in Cile la maggior parte delle uova avevano questo colore. Castellò rimase dunque molto sorpreso e incuriosito da queste uova, in quanto non aveva mai visto uova blu né in Europa, né in Asia né in Nordamerica.

Questa scoperta per lui così interessante lo portò alla erronea convinzione di aver scoperto una nuova specie avicola che decise di chiamare Gallus Inauris. Successivamente però, studiando le caratteristiche di questi polli e confrontandosi con altri avicoltori divenne evidente che le galline che producevano queste particolari uova azzurre facevano parte della famiglia del Gallus Domesticus.

Fig. IX. 12 – Salvador Castelló Carreras
Patriarca dell’avicoltura spagnola
Ultimo ritratto del Professore prima della sua morte,
avvenuta il 15 febbraio 1950 all’età di 86 anni.
Era nato il 2 ottobre 1863.
(Da Summagallicana Vol. 1)

Prima del II congresso mondiale sul pollame, quello del 1924, Castelló fu costretto a smentire le sue precedenti affermazioni, ammettendo quindi che l’Araucana non era una nuova specie e non era una razza originaria del Sud America, ma che fu lo stesso Dr Rubén Bustos, patriarca dell’avicoltura Cilena, a indurlo all’erronea credenza che i polli visti e fotografati alla Mostra Internazionale di Santiago del 1914 fossero polli autoctoni. In verità questi polli non erano originari del Cile, bensì erano il frutto del lavoro di parecchi anni di selezione fatta da Bustos partendo da ibridi per riunire tutti i più particolari caratteri morfologici dei polli cileni in un’unica tipologia di gallina dalle uova azzurre. Bustos Nel 1914 ufficializzò la razza Araucana descrivendola nel dettaglio, cioè esemplari senza coda, con ciuffi auricolari, con cresta a pisello, occhi rossi, tarsi senza piume e che deponevano uova di colore azzurro.

Immagine che ritrae Ruben Bustos con un gallo Cileno
(Articolo di Gonzalo Carval Fredes)

Prima della selezione fatta da Bustos quasi mai le tre caratteristiche principali che contraddistinguono l’araucana che conosciamo noi ovvero l’assenza di coda, i ciuffi auricolari e la deposizione di uova azzurre erano presenti in uno stesso esemplare: a volte poteva succedere che comparissero tutti e tre i caratteri, ma era una cosa molto rara.

Bustos era un giovane arruolato nell’esercito Cileno e incontrò gli Araucani per la prima volta in aree remote durante le invasioni militari. Durante le campagne militari Bustos, incuriosito dai polli che allevavano in quelle zone con caratteristiche uniche mai viste prima ebbe l’occasione di conoscere diversi capi guerriglia Araucani con cui scambiare opinioni, fu colpito da alcune loro affermazioni, per esempio uno di essi gli disse che preferiva allevare questi particolari tipi di polli senza coda perché grazie a questa caratteristica sfuggono più facilmente agli attacchi dei predatori, infatti le volpi afferrano le loro prede per la coda e se il pollo è scodato può facilmente scappare dal predatore. Raccontò inoltre che questi polli vivevano appollaiati sugli alberi e quando il gallo finiva di cantare emetteva uno strano suono sgraziato simile a una risata.

In Cile originariamente esistevano diversi tipi di pollo, alcuni che deponevano uova dal colore azzurro ed esteticamente non avevano tratti caratteristici, altri tipi di pollo senza coda o Collonca; morfologicamente un pò più piccoli delle altre razze con colorazioni variabili e anch’essi deponevano uova di colore blu, caratteristica molto comune in Sud America come sostiene Castellò, e una terza tipologia di pollo che morfologicamente contraddistinta dai ciuffi auricolari o Quetero sospesi ad ogni lato della testa da una sottile carnucola elastica; questi esemplari presentavano coda, cresta semplice, e a differenza delle altre due razze, era difficile che deponessero uova blu. Dalle Colloncas, la razza Araucana ha ereditato la tipica cresta a pisello, dalla forma irregolare, molto diversa dalla comune cresta delle razze europee.

Esemplari cileni con cui Bustos iniziò il suo lavoro di selezione della razza
(Articolo di Gonzalo Carval Fredes)

Anni più tardi Bustos ritornò tra queste popolazioni per recuperare qualche soggetto di Quetros e Colloncas, selezionando a partire da queste due razze una razza nuova che ne univa le caratteristiche, egli sviluppò polli senza coda e con ciuffi auricolari che deponevano uova azzurre, creando così le prime Araucane.

L’Araucana resta un pollo un po’ misterioso, che custodisce il segreto delle sue origini, non è infatti facile chiarire del tutto la sua storia, per questo risulta un animale molto affascinante che ha fatto scrivere molto di sé, e forse altrettanto sarà studiato e scritto in futuro.

Nel corso degli anni sono stati fatti molti tentativi di importare le galline Araucana in Europa, ma con diversi insuccessi e molte difficoltà. La difficoltà principale è stata legata alla difficoltà di trovare le razze originali perché il popolo Araucana era stato sconfitto e i polli da loro allevati erano scappati durante le battaglie e si erano ben presto mescolati con le altre razze presenti ormai sul territorio. I ceppi selezionati e i gruppi creati dal Dr. Bustos non furono ben mantenuti: anche questi ultimi difatti si persero in gran parte. Fortunatamente alcuni allevatori riuscirono a reperire uccelli che deponevano uova azzurre, dotati di ciuffi auricolari, senza coda; anche se il livello di questi esemplari era piuttosto scarso, lo sforzo di selezione portato avanti ha comunque condotto alle galline Araucana che oggi conosciamo.

Negli ultimi anni del 900 è dunque evidente la difficoltà e la disomogeneità di allevatori e soggetti allevati, non vi è infatti nessuna collaborazione tra allevatori e di conseguenza nessun obiettivo comune da perseguire per l’allevamento di questa razza, fino a quando il primo gruppo organizzato di allevatori di razza Araucana ha avuto origine nel 1960 grazie al Sig. Red Cox che si impegnò nella selezione della razza e raggruppò un discreto numero di allevatori. La prematura scomparsa di Cox però ebbe la conseguenza di rallentare il processo di ricostruzione della razza, che verrà ufficialmente riconosciuta solo alla fine del 1970.

Scritto e curato da Diana Bondioli Bettinelli

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