Nozioni sull’allevamento della Quaglia Giapponese domestica

Introduzione:


Ordine: Galliformes Famiglia: Phasianidae Sottofamiglia: Perdicinae Genere: Coturnix

La quaglia giapponese (Coturnix japonica) appartiene al gruppo delle quaglie dette “del Vecchio Mondo” e, come già anticipa il suo nome, è originaria dell’Asia orientale. Essa è senza dubbio, tra le quaglie, la specie più diffusa tra gli allevatori.
In Giappone veniva allevata per il suo canto già un migliaio di anni fa, solamente agli inizi del 1900 è iniziato un processo di selezione con l’obiettivo di aumentare la produzione di uova.
Queste quaglie così diffuse sono adatte anche ai principianti in quanto ben adattabili, poco esigenti e particolarmente amichevoli. Esistono numerose colorazioni differenti, come le rosetta e le fawn, per citarne alcune. Inoltre è presente anche una mutazione riguardante la colorazione del guscio delle uova, denominata celadon, che determina la produzione di uova di colore azzurro.

Dimorfismo sessuale


Nelle quaglie giapponesi, generalmente, le femmine sono leggermente più grandi. In base alla linea di sangue ed alla selezione dell’allevatore, il peso va dai 250 ai 350g, i maschi solitamente hanno circa 50g in meno.
Nella colorazione ancestrale, i due sessi sono facilmente distinguibili: le femmine presentano il petto color crema e ricoperto di piccole perle nere, nei maschi è invece rossiccio e uniforme.
Come accennato prima, esistono numerose mutazioni riguardanti la colorazione, ma non tutte presentano dimorfismo sessuale.

Maschio di colorazione ancestrale

Femmina di colorazione ancestrale

Ambiente di allevamento

Femmina di colorazione fawn

Date le loro dimensioni ridotte, le quaglie giapponesi non richiedono spazi ampi ed è particolarmente semplice ricavare un luogo adatto a loro, a differenza di altre specie avicole. Indicativamente, uno spazio di 1m2 è sufficiente per un gruppo di 5-7 quaglie, in ogni caso, se ve ne è la possibilità, spazi maggiori sono graditi. Sarà comunque opportuno osservare il comportamento dei soggetti ed, eventualmente, aumentare lo spazio a disposizione per ogni animale e/o modificare le caratteristiche dell’ambiente.
Al contrario di altri galliformi, le quaglie giapponesi vivono esclusivamente a terra, non necessitano quindi di posatoi e non hanno alcun istinto per appollaiarsi. Per lo stesso motivo, andrebbero evitate anche rampe ripide e piani sopraelevati in quanto non tutte gradiscono utilizzarli.
Un’altra caratteristica di queste quaglie è quella di utilizzare come principale tecnica di fuga in caso di pericolo un rapido e violento volo verticale, che, in caso di soffitti di ricoveri e voliere non adeguati, spesso causa ferite o traumi. Per ovviare a ciò il soffitto deve essere quindi:
a)abbastanza alto da non permettere alle quaglie di raggiungerlo (2 – 2,5m)
b)abbastanza basso da non permettere alle quaglie di raggiungere una velocità eccessiva nel caso vengano spaventate e spicchino il volo (30 – 40cm)
c)abbastanza soffice da attutire eventuali colpi.
Inoltre, sono sempre graditi vari arricchimenti ambientali come, per esempio, dei contenitori con della sabbia o terra per effettuare dei bagni, nascondigli di vario tipo e genere e mucchietti di fieno in cui scavare.
Le quaglie giapponesi, nonostante la loro taglia sia ridotta, sono in grado di supportare temperature anche di qualche grado sotto lo zero, a patto che siano protette da correnti d’aria e che il fondo sia asciutto, in quanto la maggior parte della dispersione del calore avviene attraverso le zampe. Solitamente viene utilizzata una lettiera in truciolo di varie tipologie, alternativamente si può anche optare per un fondo in sabbia o in terra.

Alimentazione

Generalmente, non hanno esigenze particolari riguardo questo aspetto; del mangime per selvaggina, di pezzatura non eccessiva, risponde adeguatamente alle loro richieste nutritive.
Nel caso di femmine in ovodeposizione, è necessario lasciare a disposizione una ciotola con del grit con integrazione di calcio (solitamente vengono utilizzati gusci di ostrica frantumati) o degli ossi di seppia, così che possano autoregolare l’assunzione del calcio in base alle loro necessità. Sicuramente gradite saranno integrazioni giornaliere con frutta e verdura.

Maschio adulto intento a mangiare della verdura

I pulcini necessiteranno di un mangime più proteico di quello degli adulti: un primo periodo per selvaggina sarà adeguato. Nel caso il mangime sia uno sbriciolato, durante i primissimi giorni di vita dei quagliotti potrebbe essere necessario sbriciolarlo ulteriormente, nel caso sia di dimensioni eccessive. Dopo qualche settimana sarà possibile passare gradualmente all’alimentazione per adulti.

Riproduzione

Grazie alla selezione, le femmine sono in grado di deporre, durante il periodo riproduttivo, praticamente un uovo al giorno. La stessa selezione ha però eliminato quasi completamente l’istinto alla cova: solamente in casi eccezionali una femmina inizierà e porterà a termine l’incubata, è quindi necessario dotarsi di un’incubatrice.
Il periodo di incubazione per le quaglie giapponese ha una durata di 18 giorni, con una temperatura di 37.7 C° ed un’umidità pari al 40 – 45% durante i primi 15 giorni e di 60 – 65% durante gli ultimi tre.
Una volta nati, i piccoli quagliotti possiedono riserve nutritive sufficienti a rimanere fino a 24 ore senza nutrirsi né bere, dopodiché sarà necessario spostarli in una pulcinaia dotata di lampada o chioccia artificiale.

Quagliotti di pochi giorni sotto chioccia artificiale

Fondamentale è fornire un abbeveratoio dotato di un beccuccio di ridotte dimensioni, altrimenti inserire delle biglie o piccoli ciottoli ben lavati all’interno di un normale abbeveratoio per pulcini, in modo tale che non possano bagnarsi o annegare.
Attorno alle tre o quattro settimane di età avranno completato lo sviluppo del piumaggio e verso i 50 – 60 giorni di età raggiungeranno lo sviluppo sessuale.

Vorrei concludere questo articolo con la speranza che sempre più persone decidano di avvicinarsi a questi splendidi animali, forse un po’ troppo spesso sottovalutati.


Scritto e curato da Jessica Zuzek
Foto e soggetti di J. Zuzek
Fonti https://en.wikipedia.org/wiki/Japanese_quail

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