Introduzione ai Pavoni

Piume, code e colori sono i dettagli che compongono la bellezza unica della sua specie: il Pavone

Sono Carlo classe ‘89, napoletano, appassionato di uccelli ornamentali
e ormai da diversi anni mi diletto nell’allevamento sano e rispettoso dei Pavoni. Questa mia passione, nasce in tenera età; cresciuto nell’azienda di famiglia, tra pollame ,vitellini e maiali, il mio grande sogno è sempre stato vedere scorrazzare nel casale questi fantastici uccelli in libertà.
Crescendo ho studiato le relative specie, la detenzione, l’alimentazione e la riproduzione. Questo ha fatto sì che crescesse in me la voglia di allevare un pavone e nel 2013 mi sono deciso! La mia prima coppia di Pavoni: un maschio ed una femmina di Pavo cristatus blu di due anni. L’emozione era indescrivibile e la mia anima tremava di gioia. Erano bellissimi…anzi lo sono, i miei primi pavoni blu!!!

Straordinario il fascino che questi volatili suscitavano in me,ogni volta che mi fermavo ad osservarli. La loro crescita ed il loro sviluppo raggiunse il culmine quando la femmina depose il suo primo uovo. Che gioia immensa! Lasciai che la femmina continuasse a deporre, fino a che, al decimo uovo si mise a covare. Un’emozione unica! Precisi come un orologio svizzero al ventottesimo giorno nacquero i pavoncini, dieci su dieci (tutte le uova erano feconde). 

Da quel momento in poi sono entrato nel tornado del fascino dei Pavoni ed esemplare dopo esemplare, colorazione dopo colorazione oggi ne ho 45 di cui 10 vivono liberi in giardino.


Le informazioni che seguono sono frutto della mia esperienza personale e con la consapevolezza che ci sia sempre da migliorare, lo scopo è quello di far conoscere questo bellissimo e particolare animale. Il mio modo di allevare mi ha portato a dei buoni risultati e grazie a consigli di esperti ho potuto evitare diverse problematiche. Questo non vuol dire che il mio stile di allevamento sia altrettanto efficace per ogni singolo allevatore!

Piccolo angolo del parco con le voliere in cui vivono i miei Pavoni

VOLIERE

Un tris di pavoni tenuti in voliera ha bisogno di almeno uno spazio di 5 x4 metri, alto almeno 2,5 metri, correlato di ricovero chiuso e protetto da venti e piogge ed una zona esterna. Per chi ne ha la possibilità l’ideale sarebbe avere un giardino o un prato all’esterno al ricovero in modo che i pavoni possano pascolare e mangiare. Il fondo della voliera può essere in terra, in ghiaia oppure in cemento:

– quelle in terra si puliscono spazzando con un rastrello;

– quelle in ghiaia si puliscono in automatico con la pioggia e una passata di rastrello;

– quelle con base in cemento con acqua, spazzolone e tanto olio di gomito.

Voliera con fondo in terra e predisposta contro i venti gelidi invernali da nord per mezzo di teli trasparenti in polietilene

In inverno si suggerisce l’impiego di teli antivento, così da evitare freddo diretto. In primavera i teli si possono rimuovere ed in estate è suggeribile lasciare coperto solamente la zona notte e i nidi, dato che i pavoni amano il sole; consiglio sempre di avere una parte soleggiata in voliera in modo che gli aimali possano sdraiarsi sotto i raggi solari e fare dei veri e propri bagni di sole. Piccolo consiglio, se decidete di fare voliere con basi in cemento costruitevi all’interno una vasca alta 40 centimetri di almeno un metro e mezzo per un metro e mezzo. Riempita di terriccio e cenere i pavoni potranno lavarsi le piume da eventualità di parassiti presenti in voliera e su di loro con dei bagni.

Voliera con fondo in cemento


COVA E SVILUPPO DEI PULCINI

I Pavoni maschi come le Pavonesse diventano adulti e raggiungono la maturità sessuale dal terzo anno di vita. Bisognerà aspettare almeno tre anni per vedere le prime uova ed un accoppiamento. Una femmina depone dalle 5 alle 9 uova a covata, con un massimo di due covate l’anno che vanno da maggio e luglio. Può capitare (con un’alta probabilità) che se hanno una voliera e spazi adeguati, la femmina stessa dopo la deposizione si metta a covare. Il tempo di schiusa 28 giorni, dopo di che con estrema puntualità nasceranno i pulcini.

Pavoncini appena nati da una cova naturale

Per quanto riguarda la loro crescita, le cose sono un po’ più complicate. Se nati da cova naturale, la madre penserà a tutto in autonomia e noi allevatori dovremo solo fornire mangimi specifici per selvaggina primo periodo, uova sode tritate una volta a settimana e a giorni alterni verdure fresche. L’acqua deve essere sempre fresca e soprattutto sempre pulita.

Se invece nascono da cova artificiale dobbiamo tenere i piccoli in camere calde o quanto meno voliere con luci calde apposite accese giorno e notte per almeno un mese. Evitare colpi di freddo e somministrare gli stessi mangimi elencati sopra. Un pulcino di pavone per i primi 6-7 mesi è molto delicato ed è preferibile tenerli in recinti o voliere apposite solo per pulcini di pavone, evitando il contatto con feci di altri animali. Dal settimo mese in poi dobbiamo avere sempre molta attenzione nella pulizia regolare e puntuale degli ambienti e nell’alimentazione: queste due accortezza saranno sufficienti per garantire una crescita sana e robusta ai nostri Pavoncini e portarli nell’arco di qualche anno alla maturità sessuale.

ALIMENTAZIONE

I pavoni sono animali onnivori e per questo di solito mangiano quasi tutto: è necessario che abbiano sempre a disposizione un silos con mangime h 24 con granaglie miste al 60%, 30% di secondo periodo selvaggina e un 10% di mangime selvaggina primo periodo. Faccio un mix degli stessi e gli riempio la mangiatoia. Poi è buona abitudine una volta a settimana somministrare un uovo sodo per ogni soggetto, frutta e verdure fresche miste almeno tre volte a settimana. Un giorno su sette è una valida alternativa un pastone di pane bagnato e latte. Come fonte proteica alternativa una volta al mese un bicchiere di camole della farina o mezzo bicchiere da caffè di croccantini per gatti per ogni soggetto adulto. Le cure alimentari descritte fino a questo punto sono frutto della mia esperienza fino ad oggi e anche se possono sembrare eccessive, mi ripagano dandomi la possibilità di osservare animali super colorati e dalle piume perfette, privi di malattie e dai volumi rilevanti.

SPECIE DI PAVONI

I pavoni si in tre  specie:

– Pavone Indiano (Pavo Cristatus)

– Pavoni Verdi (o Speciferi) si dividono in:

– Pavo Muticus Muticus, Pavo Muticus Imperator, Pavo Muticus Specifer Specifer.

– Pavone del Congo (Afropavo Congensis)

I Pavo Cristatus sono i classici Pavoni che conosciamo tutti: dotati di cresta a coroncina, sono provenienti dall’India e sparsi oramai quasi in tutto il mondo. Sono uccelli molto particolari e si differenziano in base al sesso: il maschio come particolarità presenta una coda a strascico che in età adulta raggiunge quasi i due metri, ha un collo di colore blu elettrico, mascherina bianca in torno agli occhi; la femmina ha colori meno vistosi in modo da mimetizzarsi nel periodo della cova e crescita dei pulcini: presenta il collo che va sul verde, anch’essa mascherina bianca, ma un corpo di colore marroncino.

Pavo cristatus colorazione Blu


I Pavoni verdi invece sono un po’ più particolari si suddividono in tre sottospecie:
– Pavo Muticus Imperator
– Pavo Muticus Muticus
– Pavo Muticus Specifer Specifer


Questi sono originari dell’Isola di Giava, Sumatra e Indocina e la particolarità in primis è il ciuffo dritto e molto lungo non a coroncina. Si differenziano dal Pavo Cristatus anche per la mole, dato che sono molto più grandi e alti. Collo verde smeraldo con un orlo che sembra dipinto, piume sulle ali alte blu elettrico e una coda chilometrica. È l’unica specie dove la femmina è praticamente identica al maschio e si differenziano solo dallo strascico lungo che non è presente nelle femmine. Purtroppo sono animali in via d’estinzione, a causa del fatto che il loro territorio è preso d’assalto e colonizzato da noi umani, i quali li confiniamo sempre in aree più limitate che ne riducono la loro libertà.

Pavo muticus imperator


Infine il Pavone del Congo (Afropavo Congensis) è un volatile di origine Africana, precisamente sviluppatosi nelle foreste del bacino del Congo. E’ tra i pavoni più piccoli a livello di mole e da studi effettuati su questa specie sembra essere un animale monogamo. Il maschio è di colore nero con piccole piume blu sulle ali e sulle estremità della coda, la ruota a differenza delle altre specie è molto più piccola. Mentre la femmina è di colore marrone con piccole striature nere, presenta un verde chiaro sul dorso e sul collo; anche lei ha colori che le permettono di mimetizzarsi perfettamente nelle foreste.

SPALDING

Questi sono esemplari ibridi ottenuti dall’incrocio tra le diverse specie: Pavo Muticus per Pavo Cristatus. Sicuramente questi ibridi possono andare ad intaccare la perfezione e la purezza delle due specie. Parliamo di uccelli di dimensioni impressionanti con una coda enorme e colori veramente particolari. In molte parti del mondo si allevano come ibridi già in diverse colorazioni. In Italia per ora ancora non sono conosciuti o non se ne parla, come detto in precedenza, proprio per sfavorire lo sviluppo di ibridi con l’obiettivo di dare forza alle specie esistenti e riconosciute.

In primo piano esemplare di Pavone spalding con dietro esemplare di Pavo muticus imperator

COLORAZIONI

Le colorazioni dei pavoni sono molteplici e se ne conoscono almeno 220 colorazioni accertate e fisse. Il numero è impressionante, se si considera che 220 sono solo quelle riconosciute, ma potrebbero essercene tante ancora in fase di fissaggio. Che io sappia c’è un solo allevatore al mondo, americano, che le possiede tutte e 220 ed in più ha altri colori che non è riuscito ancora a fissare. Sarebbe un sogno per me, ma anche per voi appassionati, entrare in quell’allevamento americano e ed avere modo di guardarle tutte. Personalmente al momento possiedo 8 colorazioni, ma in futuro spero di allevarne altre.

Pavo cristatus colorazione Bianca
Pavo cristatus colorazione Cameo
Pavo cristatus colorazione Arlecchino Nigripennis

DETENZIONE ALL’ESTERNO

Vedere i pavoni liberi per un appassionato è una soddisfazione immensa, perché in questo contesto riescono a sprigionare il massimo della loro bellezza: un giardino o un parco sono certamente gli habitat migliori. La mia esperienza, essendo animali molto delicati, mi aveva spinto a liberarli solo al terzo anno di vita: inizialmente permettevo loro di uscire dalle voliere solo la mattina e li facevo rientrare all’imbrunire; dopo qualche mese li ho lasciati liberi e tutt’ora ne ho 10 che vagano per il giardino, mangiano ciò che vogliono (oltre ai mangimi) e dormono sugli alberi. Il capanno per loro è solo un ricordo lontano, poiché passano tutto l’anno all’esterno notando, mi duole dirlo, che nonostante gli acquazzoni invernali preferiscono dormire fuori sugli alberi non entrando nei ricoveri. Finora non ho avuto nessun tipo di problematica e si godono la completa libertà da circa tre anni senza mai allontanarsi dal giardino oramai loro territorio.

CANTO

I pavoni per quanto belli hanno un piccolissimo difetto, se si vuol chiamare così: da aprile a fine luglio cantano…e cantano tanto! Sono dei veri e propri trombettieri!!!

Durante l’arco di tutta la giornata e anche di notte, dato che è il periodo degli accoppiamenti. Oltre alla coda sempre aperta i maschi fanno la gara a chi canta più forte per attrarre le femmine, creando rumori strani nei pressi del loro territorio suscitando in l’oro l’istinto canterino. Fortunatamente questo gran fracasso dura poco ed a fine agosto i canti diminuiscono, fino a sparire del tutto dai primi giorni di settembre fino a fine marzo.

Maschio di Pavo muticus imperator con femmina di spaldingnigripennis

CONSIGLI

Se decidete di allevare Pavoni, per non incorrere in problematiche essendo alle prime armi, è fondamentale una gestione attenta degli animali partendo da alcuni aspetti semplici, ma necessari: concedere ai pavoni voliere dedicate esclusivamente a loro ed evitare contatti con altri animali/volatili per i primi due anni di vita. Possono sembrare due aspetti scontati, ma possono fare la differenza! Inoltre l’uso di mangimi specifici uniti ed integrazioni alimentari regolari e mirate, insieme ad una ciotola d’acqua sempre pulita sono un elemento chiave per mantenere i pavoni forti e sani.

Concludo nel dirvi che i Pavoni sono animali bellissimi che vale la pena detenere, di un’intelligenza unica e molto legati alla loro casa e al loro allevatore . Se avete uno spazio adeguato, fate come me, e prendete dei pavoni che rallegreranno le vostre giornate, coloreranno le vostre case e riempiranno il vostro cuore di gioia.

Sono Carlo Schiavottiello, appassionato da sempre e per sempre di Pavoni.

Foto e soggetti di Carlo Schiavottiello

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