Ordine: Galliformes
Famiglia: Phasianidae
Genere: Syrmaticus
Specie: ellioti
Originario della Cina sud-orientale, è diffuso allo stato naturale nelle provincie di Zhejiang, Fujian, Jiangxi e Anhui. In natura è una specie stanziale e Il suo areale abitativo comprende i boschi di latifoglie (sempreverdi e caducifoglie) e i boschi misti di conifere e latifoglie, non disdegna però piccoli spazi verdi come parchi pubblici o i parchi dei templi.
Non si hanno molti reperti storici riguardanti questo galliforme ma è presente una litografia del rinomato ornitologo John Gould custodita al Brooklyn Museum.
CARATTERISTICHE E DIMORFISMO SESSUALE
Mediamente diffuso tra gli allevatori amatoriali. E’ una specie affascinante e apprezzata per il proprio piumaggio appariscente (soprattutto nei maschi). Malgrado la bassa difficoltà nell’allevamento è un animale che mantiene la propria selvaticità e schivezza anche se allevato in cattività.
Classificato dal prof. A. Ghigi come una delle tre specie appartenenti al gruppo dei fagiani dalla coda a scacchiera può raggiungere un peso di 1-1,3 kg nel maschio e 0,9-1,2 kg nella femmina.
Maschio
Presenta testa e collo di color fumo con il sopracciglio risaltante d’argento, il becco possiede la parte superiore giallastra mentre la parte sottostante tende al grigio scuro e risulta essere più tenace rispetto le altre specie di fagiano. Ai lati del capo sono presenti delle caruncole rosso vivo che circondano gli occhi e accompagnano il sottogola nero. La parte ventrale con il sottocoda tende al bianco con riflessi argentei mentre le spalle, il petto e la schiena sono ramate brillanti con screziature più scure. Le ali sono a portamento lobato di color ramato, con un lembo blu metallico che attraversa la metà e una fascia bianca che identifica le copritrici secondarie. La coda è orizzontale al suolo con fasce grigie fumo alternate a fasce ramate e può raggiungere la lunghezza di 50 cm nei maschi più anziani. I tarsi sono di color ardesia con presenza di speroni.
Femmina
La femmina di questo fagiano è meno vistosa del maschio e presenta una tonalità di base bruno-rossiccia con varie screziature e disegni più scuri che intercorrono sul piumaggio. Le caruncole non sono visibili. La coda che può raggiungere i 25 cm viene generalmente portata orizzontalmente al suolo e presenta una colorazione di fondo come il corpo ad eccezione delle piume sottostanti di color rosso mattone. I tarsi come nel maschio sono color ardesia con assenza di speroni.

HABITAT E COMPORTAMENTO NATURALE
Distribuito in gruppi famigliari formati da un maschio dominante, alcune femmine e la prole, è solito frequentare sia ambienti montani che collinari preferendo le foreste sub-tropicali o le foreste di bambù tipiche dell’ambiente asiatico orientale.
Come le altre specie di fagiano in natura la sua dieta è molto varia e comprende semi, frutti e invertebrati a seconda della stagione (di norma quella riproduttiva).

RIPRODUZIONE
Questo galliforme ha la fama tra gli appassionati di essere una specie litigiosa e “maschilista” in quanto i maschi nel periodo riproduttivo risultano essere molto focosi e insistenti nei confronti della femmina, con litigi e inseguimenti che possono causare anche spiacevoli perdite delle femmine, è quindi consigliato separare i partners in caso di pericolose liti che potrebbero danneggiare la fagiana o la covata. Con l’avvicinarsi della stagione il maschio tende a cambiare comportamento, diventando meno pauroso nei confronti dell’allevatore e scegliendosi un luogo sopraelevato della voliera per controllare il proprio territorio e le femmine del gruppo, frullando le ali e lanciando il proprio richiamo. È quindi sconsigliato allevare nella stessa voliera più maschi insieme, di modo da scoraggiare eventuali liti per le femmine.
La riproduzione in cattività inizia con i primi corteggiamenti nel mese di Marzo e le prime deposizioni nel mese di Aprile, le femmine risultano essere abbastanza feconde, non è raro infatti incontrare femmine che depongo in una stagione anche una trentina di uova.
Il nido solitamente è creato grazie a un avvallamento nel terreno, una sorta di “buca” dove la femmina si mimetizza con tutto ciò che la circonda, solitamente posto in un anfratto nascosto di modo da non essere vista. La cova naturale in cattività è dipendente dal tipo stabulazione dell’animale ma non è così rara, è bene, quando essa si presenta, lasciare che faccia il suo corso, si potrebbero avere soddisfazioni inaspettate!
Come le altre specie di fagiano valgono alcune regole per la nidificazione in cattività:
Si possono fornire delle adeguate “scatole-nido” anche se la fagiana difficilmente le userà come luogo di deposizione preferendo luoghi coperti e riparati della voliera dove può nascondersi.
ALIMENTAZIONE
Il fagiano di Elliot ha una dieta principalmente granivora costituita in natura da semi di piante selvatiche (principalmente graminacee) ma non disdegna se ne ha l’occasione di cibarsi di piccoli invertebrati (anellidi, coleotteri ecc…) soprattutto nel periodo riproduttivo o di frutta e/o foglie di piante appetibili.
In cattività la migliore strategia è quella di fornire un mangime studiato appositamente per la selvaggina con integrazioni alimentari di frutta e verdura (due o tre volte alla settimana) e di cibi proteici come uovo sodo bollito e tritato o tarme della farina. Molti allevatori di fagiani ornamentali lasciano digiunare gli animali per un giorno intero facendogli saltare il pasto, pratica che simula il comportamento naturale dell’animale che non riesce a reperire cibo ogni giorno, evitando così l’ingrassamento e l’appesantimento dei soggetti che potrebbero provocare problematiche specialmente nel periodo riproduttivo.
CENNI DI ALLEVAMENTO IN CATTIVITA’
• Indole:
L’allevamento di questa specie è classifica nei testi come di media difficoltà in quanto come citato sopra in questo articolo è ancora presente in questi animali l’istinto prettamente selvatico e timoroso.
• Gestione della nidiata:
Durante la riproduzione, i piccoli nati da cova naturale sono già vispi e in grado di correre dopo mezza giornata dalla schiusa, è quindi buona pratica prestare attenzione alla pulcinaia che non dovrà avere lampade ad infrarossi a contatto con gli animali in quanto con l’avvicinarsi dell’allevatore i fagianotti potrebbero saltare o correre contro la lampada e ferirsi.
In diversi testi, siti di allevatori e forum è indicato come i pulcini di questa specie non siano facili da appastare, si consiglia quindi di nutrire la nidiata per i primi giorni esclusivamente con insetti (tarme della farina o camole bollite), passando gradualmente al mangime per pulcini classico, con integrazioni saltuarie dei suddetti.
La cova e l’allevamento dei fagianotti risulta essere più semplice se affidata a una chioccia.
• Spazio di allevamento:
È importante fornire a questa specie una voliera di adeguate dimensioni con presenza se possibile di piante, tronchi o frasche a causa della loro indole che gli fa passare gran parte della giornata nascosti o in anfratti riservati.
Scritto e curato da Nicoló Polo
Fonti:
– https://www.gbp.bio/lophura-nycthemera
– https://ebird.org/species/silphe
– http://www.peafowlpheasantforum.com/
– Fagiani, pernici e altri galliformi da caccia e da voliera (A. Ghigi).
– I FAGIANI Allevamento Alimentazione Malattie (A. Sabbadini).
– L’allevamento amatoriale dei fagiani esotici (G. Palagini).
Foto in copertina di Matteo Zanetti

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