La Mugellese

Vi scrivo queste parole seduta davanti alla mia scrivania, di fianco alla finestra dove in lontananza vedo i giochi di luce che il sole crea con la superfice d’acqua del Lago di Bilancino, a Barberino di Mugello, tra le tipiche colline verdi toscane e viali infiniti di profumati Cipressi nella terra che per me è la più bella del mondo, il Mugello. Questo territorio, situato nel nord della Toscana tra Firenze e l’Appennino Tosco-Emiliano, è sempre stato nell’arco della storia una piccola regione colma di tantissime risorse e tesori; la casata nobiliare dei “Medici” traeva le proprie risorse agricole e di allevamento dal Mugello, infatti tutt’ora questa terra è chiamata “il Granaio de’ Medici”. L’Autodromo del Mugello, Giotto, l’invenzione del Pianoforte Verticale, i Tortelli Mugellani, Gastone Nencini… una terra generatrice di veri e proprio fiori all’occhiello! Ma in questa terra, dove non può sembrare semplice spiccare tra cotanta bellezza, si fa spazio un esserino che per un po’ di anni è sembrato essere perduto… la Gallina Mugellese.

La Mugellese è una razza Avicola, oggi Ornamentale, originaria del Mugello, che un tempo non mancava mai nelle aie delle famiglie contadine. Dal dopo guerra e conseguentemente con lo sviluppo industriale e la ripresa economica del territorio, questa razza è andata via via perdendosi. Vivissimo è comunque il ricordo di molte persone Mugellane, che ne parlano con una certa nostalgia. Ho avuto occasione, in diverse feste paesane dove avevo portato i miei soggetti, di poter ascoltare i racconti di infanzia di diverse persone, che ritrovandosi nuovamente davanti a soggetti molto familiari, diventavano per me oratori di un tesoro molto prezioso e importante. Mi colpì il ricordo di Roberto, 84 anni, che mi disse, che come le “Mugelline” di sua mamma nessuna altra gallina del loro vecchio pollaio era all’altezza. Mi raccontò che questa piccola gallina, che nemmeno arrivava al kg di peso, mandava avanti tutto l’allevamento casalingo, che si sa, un tempo era di fondamentale importanza per la famiglia. Le “Mugelline” o “Mugginesi” femmine oltre a spettacolari produttrici di uova, covavano ovunque e molto spesso, permettendo la nascita di altri soggetti Mugellesi ma anche di altre razze più indicate per il macello o addirittura oche e anatre.

Il gallo Mugellese invece oltre alla bellezza estetica e dal canto che la mattina scandiva l’inizio della giornata, era tenuto principalmente per scopi riproduttivi, ma anche da macello in caso di sovrabbondanza di maschi. Roberto disse anche però che questa razza, benché molto attiva, era comunque molto mansueta e docile, tanto che nei grandi spazi aperti dei fienili, aie e pascoli la convivenza con più soggetti anche maschili era di facile gestione e non creava squilibri nella convivenza tra più soggetti.

La fiamma negli occhi che piano piano si spegne quando i racconti arrivano al “purtroppo non ne se vedono più soggetti come una volta”, riprende vigore quando dico che invece la Mugellese è una razza che è stata riconsolidata e soprattutto riconosciuta nel 2018, dopo un lungo processo durato anni, da Maurizio Pavone che attraverso un minuzioso lavoro di ricerca e selezione, ha fatto sì che questi bellissimi animali tornassero a cantare nei nostri pollai e soprattutto nella terra di appartenenza.

Ad oggi la razza Mugellese è un pollo Ornamentale, riconosciuto in due colorazioni: Dorata Frumento e Selvatica Oro.

I galli delle due colorazioni, ad un occhio poco esperto ma talvolta anche ad allevatori di esperienza, possono sembrare identici, senza differenze… ma se guardiamo nel dettaglio, le differenze tra le due tonalità di piumaggio, Selvatica Oro e Dorata Frumento ci sono: le zone di colore dove nei dorati frumento sono arancio/dorate, nei Selvatici Oro sono più cariche di pigmento, ovvero, un bruno dorato. Un’altra caratteristica che può aiutarci nell’individuazione delle differenze tra queste due colorazioni si trova nella mantellina, dove, le piume lanceolate alla base del collo ,nella colorazione Selvatica Oro, hanno nella loro parte terminale delle fiamme nere a riflessi verdi… cosa che non troviamo nella mantellina dei Dorati Frumento, dove invece queste piume diventano più chiare nella loro parte finale, con assenza di fiamme nere.

Particolare di una mantellina di un soggetto Dorato Frumento – foto e soggetto di Linda Forasassi
particolare di una mantellina con fiamme nere di un soggetto Selvatico Oro– foto e soggetto di Manolo Abbasciano

Un’altra caratteristica che ci può aiutare nel distinguere i due galli nelle due diverse colorazioni, è averli osservati appena nati, quandosi può notare che il piumino nei pulcini Dorati Frumento è giallo, tendente quasi al bianco; nei Selvatico Oro, il piumino ha le caratteristiche striature brune su testa e schiena:

Pulcino dorato frumento, foto e soggetto Linda Forasassi
Pulcini selvatico oro, foto e soggetti Manolo Abbasciano

Le galline invece sono molto più semplici da distinguere; come dice anche il nome della colorazione, la Dorata Frumento ha il suo piumaggio color Frumento, con una testa dorato chiaro, la mantellina è bruno dorata ed è ammissibile qualche piccola fiamma nera; le remiganti primarie sono frumento, mentre le secondarie all’interno sono nere e all’esterno frumento. Il color frumento sul petto e ventre si attenua diventando ancora più chiaro. Le timoniere della coda sono nere con riflessi bruni; le copritrici restano color frumento.

Nelle galline Selvatico Oro la testa è bruno dorata come la mantellina che presenta fiamme nere a riflessi verdi. Il piumaggio in generale è bruno dorato con una forte pepatura irregolare, tipica della colorazione. Le remiganti primarie sono nere con uno stretto bordo esterno bruno pepato, mentre le secondarie hanno il bordo interno nero e la parte esterna bruno pepata. Il petto è color salmone, le gambe ed il ventre grigio/bruno. La coda è nera con le copritrici dello stesso colore generale del piumaggio.

Gallo Mugellese selvatico oro, foto e soggetto di Manolo Abbasciano
Galline Mugellesi selvatico oro, foto e soggetti di Manolo Abbasciano
Gallo Mugellese dorato frumento, foto e soggetto di Linda Forasassi
Gallina Mugellese dorata frumento, foto e soggetto di Linda Forasassi

I soggetti maschi si aggirano intorno ad un peso di 800/900 gr,mentre le femmine 700/800 gr; è un pollo piuttosto solido, molto attivo ma comunque molto docile e mansueto.

Ha una forma molto armonica, leggermente tozza, ma comunque nella sua contenuta dimensione possente ed atletica. La testa sia nei maschi che nelle femmine tonda con un bel becco leggermente ricurvo e color carne. Gli occhi vividi, rosso arancione, come la faccia bella rossa e senza piume. La cresta è semplice, con 4/6 denti ed ben impianti ed il lobo distacca leggermente dalla nuca; la tessitura non troppo fine. Nella femmina in deposizione, come in alcune razze a cresta semplice, è ammessa una leggera piegatura. Il Gallo presenta dei bargigli di media/grande dimensione e la tessitura della pelle è abbastanza fine. Gli orecchioni in entrambi i sessi sono rossi, lisci e senza pieghe.

Di fondamentale importanza è la parte che riguarda la forma del pollo e le sue linee:

il collo, mediamente corto, è ben arcuato e bello carico di bellissime piume lanceolate nei galli; le spalle larghe e nascoste dalla mantellina. Il dorso deve essere leggermente rilevato nel gallo mentre nella gallina è quasi orizzontale, di lunghezza medio/corta. Le ali dei galli sono leggermente cadenti anche se comunque stabili e serrate, mentre nelle galline il portamento di esse è più orizzontale. Il petto in entrambi i soggetti è bello pieno, largo, rotondo e prominente. La coda è un aspetto davvero caratteristico della razza; è di media lunghezza e leggermente aperta, non deve essere portata troppo rilevata ma anzi, con la linea del dorso dovrebbe avere un’angolazione minima di 75° nei galli, mentre nelle femmine ancora leggermente più bassa. Il ventre è bello sviluppato, soprattutto nelle galline in produzione. I tarsi non devono essere troppo alti ma di media lunghezza, e come le zampe con quattro dita, di color carne. Il piumaggio, in entrambe le colorazioni e i sessi, deve essere abbondante e ben aderente alla corporatura, abbastanza morbido ma senza cuscinetti.

Dalle righe riportate sopra si può evincere che il pollo Mugellese sia bello compatto e di solida struttura, largo, con bellissime linee armoniche che non si spezzano; sono quindi da evitare in selezione soggetti troppo gracili, stretti, senza petto, con portamento troppo rilevato o addirittura troppo basso.

Come la maggior parte dei polli nani, la gallina Mugellese è una splendida chioccia… talvolta anche “troppo” (per esperienza personale). Dopo la ripresa della deposizione delle uova ed arrivati ad una costante regolarità, la femmina quasi sicuramente si metterà a covare, o come diceva anche Roberto, pure qualsiasi altro uovo si ritroverà nel nido. La Mugellese depone uova color crema con un peso minimo di 35 gr, ma che con l’avanzare dell’età possono arrivare benissimo sui 40 gr. Uova comunque più piccole rispetto ad un uovo “normale” che generalmente pesa 50/55 gr. Delle proprie uova deposte, una gallina di normali dimesioni riuscirà a covarecirca 8 uova, 10 se è una chioccia già avviata o di dimensioni leggermente maggiori; io nella mia piccola “esperienza Mugellese” ho fatto covare anche uova di altre razze, come ad esempio uova di Brahma, 5/6 uova, 1 o 2 uova di Oca, 2 uova di Anatra… tutte portate sempre a termine! Il numero di uova che si sceglieranno comunque da far covare, andrà stabilito in base alla dimensione della chioccia, in modo che lei riesca a covarle tutte correttamente.

Nel momento in cui ci rendiamo conto che il soggetto è convinto di portare a termine il lavoro, è di fondamentale importanza predisporre il luogo dove la nascita dei pulcini avverrà. La femmina va separata dal gruppo di riproduzione, per impedire che altri soggetti possano disturbarla, anche solo semplicemente andando a deporre nello stesso nido della chioccia, che si ritroverà a covare troppe uova che purtroppo non riusciranno ad arrivare a termine. Anche per non permettere al gallo di continuare a montare la femmina in cova… ma molto più semplicemente per non ricevere disturbi durante un “lavoro” molto importante. Vicino alla chioccia vanno messi acqua e cibo, ma non troppo vicini… la gallina deve comunque alzarsi per potersi rifornire e poter fare i suoi bisogni, che altrimenti farebbe nel nido.

Dopo 19/20 giorni, o di più dipende dalla razza delle uova covate, avremmo una bellissima sorpresa… i nostri bellissimi pulcini saranno finalmente nati!

La Mugellese, oltre ad essere una fantastica chioccia, è anche un’eccezionale mamma… crescerà i suoi pulcini in maniera ineccepibile, indistintamente dalla razza. 

Questa è la meraviglia di questa razza, un pollo tanto piccolo ma tanto fantastico, come il territorio nel quale è nato, il Mugello, dove spero un giorno possa tornare a risuonare come un tempo il canto unico e squillante che rende questa terra ancora una volta culla di tesori: il Pollo Mugellese.

Scritto e curato da Linda Forasassi

Descrizione di razza tratta dallo standard italiano razze avicole.

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