PREMESSA: fino a qualche anno fa conoscevo il “piccione” solo come quello selvatico/cittadino che popola le piazze di molte città italiane. Poi durante il lockdown COVID-19 ho approfondito la realtà degli animali da cortile ed ho scoperto che dietro ai colombi c’è un mondo di varietà e razze. Le poche mostre di quel periodo non mi hanno permesso di conoscere i colombi ornamentali più nel dettaglio, ma solo a livello digitale; poi sono tornate le mostre ed in questi eventi è stato particolarmente interessante confrontare l’idea che mi ero fatto nella mia mente di alcune razze con come in realtà queste fossero: tra quelle che hanno suscitato in me maggiore stupore sicuramente il VIAGGIATORE TEDESCO DA ESPOSIZIONE, oggetto di questo articolo.
I colombi domestici legano la loro storia all’utilizzo che in passato l’uomo ne ha fatto: per la produzione di carne o viaggiatori. Più recentemente si è sviluppato un interesse relativo alla bellezza di questi volatili, ricercando alcuni caratteri estetici, valorizzando la biodiversità e cercando di rafforzare alcune caratteristiche dell’animale. Questo è ciò che è successo con il Viaggiatore Tedesco da Esposizione (VTdE): all’inizio del XX secolo (1908) in Germania fu istituita un’associazione specifica (“Sonderverein der Züchter Deutscher Schautauben” di cui parleremo nel dettaglio più avanti) capace di creare un colombo ornamentale partendo dal viaggiatore e già due anni dopo si ebbe una varietà accettata dallo standard nazionale tedesco, per poi nel 1948 essere riconosciuta negli standard internazionali. L’origine del VTdE nasce da ceppi tedeschi di colombi viaggiatori incrociati con altre razze locali dalle forme ed attitudini affini ,così da avere un animale bello a livello ornamentale. Per il Viaggiatore Tedesco da Esposizione il concetto di “bellezza” non passa in secondo piano ed a confermarlo sono i vari riferimenti linguistici con cui è riconosciuto all’estero: “Pigeon de beauté allemand” in Francia e “German beauty homer pigeons” in Inghilterra.

dal libro “Illustriertes Prachtwerk aller Taubenrassen”
di Schachtzabel Emil ed immagine di Anton Schöner – 1906
Il Viaggiatore Tedesco da Esposizione è un colombo che oggi non ha grandi capacità di volo: a dispetto di quanto le suo origini possano far pensare, la selezione a livello estetico e di struttura ha portato gli allevatori a preferire volatili che rispettassero lo standard indipendentemente dalle loro qualità aeree. Per quanto riguarda la classificazione il Viaggiatore Tedesco da Esposizione rientra nella categoria dei colombi di FORMA: a livello di selezione e giudizio le proporzioni, la silouette, le dimensioni contano più di altri caratteri del colombo. Questo significa che un VTdE bilanciato delle sue parti è esteticamente più affine allo standard rispetto ad un colombo in cui una parte rispetto ad un’altra presenti esagerazioni. Il lettore noterà quindi questo colombo per la struttura nel suo complesso: il Viaggiatore Tedesco ha una postura eretta e slanciata con il corpo portato quasi orizzontalmente.

approvato dall’Entente Europeenne
L’impatto immediato è uno dei parametri più importanti da tenere in considerazione in fase di giudizio: è un colombo elegante ed armonioso nel suo insieme. Non è così importante la grandezza dell’animale, ma la proporzione tra le parti: lo standard dell’Entente Européenne d’aviculture et cuniculture (EE) ad cui è affiliata anche la Federazione Italiana Allevatori di Colombi (FIAC) non indica un peso specifico, ma è importante che tra altezza e lunghezza dell’animale ci sia un rapporto di 10:6,5 e per l’altezza 3 parti siano di gambe, quattro di corpo e 5 di collo/testa. Il risultato è un corpo che ricorda per ampi tratti quello robusto del colombo viaggiatore classico, da cui ha origine: il torso è corto, pieno e compatto con le ali robuste e potenti che si allineano sulla coda. Nella vista dall’alto il dorso con le spalle, le ali e la coda conferisce nel complesso una forma a cuneo che si stringe nella parte finale e collo e testa si posizionano al centro delle spalle.
Le parti superiori del colombo sono certamente i punti di enfasi: la forma delicata del collo che parte ampio dalle spalle si va a restringere delicatamente verso la testa, fornisce eleganza in linea generale e si piega sotto la gola in modo rotondo (niente giogaia). La testa, che non deve presentare un appiattimento nella parte superiore, ha forma arcuata anche nella zona delle caruncole, che devono essere lisce e bianche, cerose e dure, fino al becco , che appare lungo, forte all’attaccatura e lineare per i primi 2/3 della sua lunghezza (il prolungamento ipotetico si allinea con l’occhio) per poi inclinarsi verso il basso nella parte conclusiva.

(immagini recuperate da Von-der-Ausstellungsbrieftaube-Lahme.pdf (schautauben.com))
A livello complessivo la testa appare larga all’altezza dell’occhio e si restringe dopo la fronte.
Attualmente la selezione in Germania del Viaggiatore Tedesco da Esposizione si sofferma su alcuni punti in particolare: l’attaccatura tra collo e spalle spesso risulta debole e quindi il collo è già stretto fin dall’inizio conferendo a quest’ultima area del corpo una struttura cilindrica anziché conica come lo standard richiederebbe; inoltre grande lavoro in fase di selezione è stato fatto per conferire la giusta misura a zampe e collo, mentre ancora molti esemplari godono di scarso spessore a livello di corpo.

(foto di Brassea Luca)
Il Viaggiatore Tedesco da Esposizione ha una lunga Storia alle proprie spalle e questo ha indubbiamente comportato nel tempo un’evoluzione strutturale della forma di questo colombo: alcune caratteristiche che attualmente sono punti di forza di questo volatile, una volta erano completamente assenti ed elementi peculiari del passato oggi sono invece elementi da correggere in fase di selezione.
La forma nel suo complesso era estremamente più rotonda e semplice originariamente: le proporzioni di cui abbiamo parlato sopra erano più bilanciate a livello di altezza tra la parte testa-collo ed il corpo. Le caruncole inoltre erano poco sviluppate, seppur la texture liscia fosse anche in passato ricercata. Oggi tra gli elementi da curare ed analizzare vi è certamente il becco, che non deve essere troppo appuntito (in passato lo era, come si vede dalla foto sotto) e la lunghezza delle zampe è con gli anni andata ad aumentare per conferire all’animale una forma più verticale.
Alcuni aspetti legano invece passato e presente: il comune denominatore rimane la forma del corpo, tipica del viaggiatore, che ha continuato ad essere muscolare e di forma orizzontale, cercando sempre di scartare corporature minute e dal petto non pieno. Anche la testa, focus importante per un selezionatore di questa razza, rimane rotonda e priva di spigoli, come la linea della gola priva di interruzioni (giogaia o cravatta) e rotonda.

(immagini recuperate da Von-der-Ausstellungsbrieftaube-Lahme.pdf (schautauben.com))
La varietà cromatica del Viaggiatore Tedesco da Esposizione racconta per ampi tratti la storicità di questo volatile e la forte passione che l’allevamento ornamentale lo ha visto come protagonista: la passione per ampi tratti in ambito colombofilo spinge sempre a sperimentare qualcosa di nuovo e sicuramente quando il soggetto è una razza storica come il Viaggiatore Tedesco da Esposizione non si può far altro che ricercare ed ufficializzare nuove colorazioni; qui di seguito l’elenco delle colorazioni ufficiali riconosciute dall’EE e presenti nello standard di razza FIAC (link in bibliografia):
blu con verghe nere, blu senza verghe, blu martellato, blu martellato scuro, scuro, nero, pietra scura, rosso, rosso dominante, rosso martellato, rosso martellato scuro, giallo, giallo dominante, giallo martellato, giallo martellato scuro, farinoso con verghe, farinoso senza verghe, allodolato, blu argento con verghe scure, blu argento senza verghe, blu argento martellato, blu argento martellato scuro, rosso con e senza verghe, giallo con e senza verghe; pezzato in tutti i mantelli sopracitati; blu con verghe bianche, blu chiaro con verghe bianche; bianco; zarzano nei mantelli: blu con verghe nere, rosso con verghe, giallo con verghe; tigrato nei mantelli: nero, blu con o senza verghe nere, rosso dominante, giallo dominante, rosso, giallo.

da sinistra a destra giallo, nero e blu martellato scuro
(immagini recuperate da SV Deutscher Schautauben)
L’obiettivo di ogni allevatore deve essere quello di selezionare animali dalla colorazione pura, ovvero che rientri in una delle tante categorie sopra citate, e che sia uniformemente distribuita lungo tutto il corpo, indipendentemente dal punto specifico e non su determinate aree più d’impatto visivamente.
In colombi con così tante colorazioni il dettaglio dello scudo alare in molti casi rappresenta un fattore fondamentale al fine della catalogazione e del giudizio: le verghe devono essere sempre 2, ben definite e separate l’una dall’altra; nei martellati è importante che il disegno sia più omogeneo possibile, per permettere all’occhio di avere un’idea generale e non soffermarsi su un’imperfezione di dettaglio.
Le tante colorazioni riconosciute sul Viaggiatore Tedesco permettono ad ogni singolo allevatore di poter ricercare e selezionare quella che preferisca o ricarcarne di nuove sapendo quali caratteristiche queste debbano avere: nello standard infatti ci sono specifici dettagli per ognuna di esse, dove si ha la possibilità di capire anche le tonalità di una certa colorazione con alcune parti che siano sfumate ed altre in cui invece il colore sia più “forte”. Possiamo tranquillamente dire che il Viaggiatore Tedesco da Esposizione fornisce una gamma cromatica che riesce ad incuriosire qualunque allevatore!

da sinistra a destra giallo con verghe, tigrato blu senza verghe e zarzano blu con verghe nere
(1-2a immagine recuperate da SV Deutscher Schautauben – 3a immagine FIAC [Comi])
Come abbiamo detto all’inizio e come il nome stesso fa pensare, il Viaggiatore Tedesco da Esposizione porta in dote la genetica del colombo viaggiatore e quindi tutte le caratteristiche relative a questa branca di volatili: per quanto riguardo il livello strutturale ne abbiamo già parlato, ma anche per quanto concerne lo stile di allevamento esso è un ottimo riproduttore (poche uova chiare) e colombo capace di gestire la propria prole; è comunque giusto sottolineare come negli ultimi 20 anni questo colombo sia stato selezionato soprattutto a scopo ornamentale e meno per la gestione dell’allevamento a 360° (originariamente il VTdE almeno in Italia era mantenuto per svolgere il ruolo di balia): ha perso quindi un po’ della sua capacità originaria di allevare, rimanendo comunque ampiamente un colombo autosufficiente. Giusto per spiegare a livello pratico: in alcuni casi c’è il rischio che la coppia lasci indietro i pulli di 3 settimane con il maschio che spinge la femmina ad un nuovo accoppiamento e quindi una successiva nuova deposizione. In questi casi i pulli abbandonati dai riproduttori potrebbero lasciare il nido; questi girando per la voliera non corrono comunque il rischio che vengano disturbati dagli adulti, dato il carattere docile della razza.
A livello di colombaia il Viaggiatore Tedesco da Esposizione è socievole ed all’interno della voliera la convivenza con altri colombi anche di altre razze non crea difficoltà.
L’allevatore stesso verificherà la disciplina del Viaggiatore Tedesco da Esposizione all’interno del proprio nido: non scappa quando il colombicoltore inserisce la propria mano all’interno per controllare uova e nidiata, ma soprattutto non effettuerà scatti bruschi pericolosi per la rottura delle uova o la salute dei pulli.
Per un neofita che sceglie di iniziare ad allevare colombi il Viaggiatore Tedesco è suggeribile, date le caratteristiche appena descritte: per quanto riguarda la selezione se si ha la possibilità di partire da buoni soggetti, lo scarto a fine stagione di soggetti “non da mostra/in standard” è appena dell’20% sul totale di piccioni nati

a sinistra riproduttore in cova sulle uova, a destra coppia di pulli di 2-3 settimane
(foto di Brassea Luca)
Oggi il Viaggiatore Tedesco da Esposizione è un bellissimo ed elegante colombo, nato in Germania grazie al lavoro di un’associazione, la Sonderverein der Züchter Deutscher Schautaube: questo ente vanta oggi oltre 600 membri, è suddiviso in 33 gruppi distribuiti sul territorio tedesco, 32 giudici specializzati sul Viaggiatore Tedesco da Esposizione ed ogni anno tiene una mostra “mono-razza” con protagonista questo colombo: i numeri dell’evento si aggirano intorno ai 1500-2000 esemplari e rendono questa associazione una delle più grandi del Verbandes Deutscher Taubenzüchter (VDT).

Club Tedesco del Viaggiatore Tedesco da Esposizione
Anche in Italia esiste il Club Italiano del Viaggiatore, dove oltre al Viaggiatore Tedesco da Esposizione sono valorizzati anche il Viaggiatore Italiano da Esposizione ed il Viaggiatore Gigante Americano. Questa associazione è parte della FIAC e rappresenta un importante tassello per la colombofilia italiana, riuscendo a dare un’identità territoriale a queste razze.
Qui di seguito una breve presentazione del presidente del club Gallio Agostino:
“Il Club Italiano del Viaggiatore nasce nel 2004 per volontà di allevatori del Viaggiatore Tedesco da Esposizione e del Viaggiatore Gigante Americano. Nella stessa occasione, visto che molti soci lo allevavano, si decise di adottare il Viaggiatore Italiano da Esposizione allo scopo di seguirlo e sostenerlo nel già avviato percorso di riconoscimento di razza, ottenuto poi a livello nazionale nel 2008 e a livello europeo nel 2015. Scopo dei club di specializzazione è innanzitutto la conservazione la selezione e la diffusione dei Colombi di razza. Il club è il luogo dello studio, del confronto, della crescita come allevatori nel pieno rispetto dello standard di razza. Il Viaggiatore Tedesco da Esposizione è un colombo molto particolare e la sua buona diffusione è dovuta non tanto alla particolarità della sua testa, ma, più in generale al portamento, all’armonia ed equilibrio del suo insieme e all’eleganza che ne deriva. Oltretutto è anche un buon allevatore ed altro elemento da non sottovalutare dispone di una quarantina di mantelli diversi. In Italia risulta apprezzato e diffuso. Gli allevatori iscritti al club non sono molti, agguerriti e capaci: ciò llo dimostra il numero dei soggetti esposti ogni anno ai Campionati Italiani FIAC. Anche all’ultima edizione figurava ai primi posti tra le razze presenti con 126 soggetti esposti. Alcuni di questi allevatori partecipano anche a mostre all’estero, soprattutto ad esposizioni europee. A conferma della qualità del nostro allevamento, possiamo vantare un titolo di campione di razza europeo per un maschio e due titoli europei di collezione con un gruppo di quattro bianchi e un gruppo di quattro Pezzati neri.”

rosso dominante M col.A (97) Campionato italiano FIAC 2018
(Babando Roberto – foto Comi – copertina notiziario n°34 luglio 2019)
Continua il presidente del club di razza Gallio: “Di questioni riguardanti la selezione sulla forma dei Viaggiatori Tedeschi da Esposizione ne esistono molte, ma di fatto non esiste nessuna questione su due o più stili. Per ogni razza allevata, esiste semplicemente uno standard di razza, redatto e approvato dalla nazione di origine. la Germania in questo caso specifico, che assieme a un’altra trentina di paesi, aderisce all’Entente Europeenne (EE). Uno Standard di razza, approvato dal Paese di origine, se accettato e approvato anche dall’Entente Europeenne è unico e valido anche per tutti gli altri Paesi aderenti all’EE. Uno standard di razza, quando viene redatto, non tiene conto della situazione presente al momento, ma propone un modello ideale al quale avvicinarsi il più possibile attraverso la selezione. Impresa pressoché impossibile ma molto stimolante: è composto da una parte scritta che dà una connotazione precisa dell’aspetto generale e dei vari particolari oltre ad un disegno (quello mostrato poco sopra in questo articolo, ndr). Per quanto riguarda il Viaggiatore Tedesco da Esposizione il disegno è lo stesso dal 1994 ed infatti in fase di giudizio non si assegnano mai i 100 punti a disposizione, ma ci si ferma spesso a 97 e si giustifica il punteggio con la dicitura “all’attuale momento di selezione“. Di Club di specializzazione ne esistono più di uno in Germania ed innumerevoli altri sparsi per il mondo. Quando un colombo partecipa ad una qualsiasi gara o addirittura a una Esposizione Europea, viene giudicato sempre con lo stesso standard a qualunque Paese o club appartenga il suo allevatore. Si può semplicemente immaginare quale soddisfazione possono dare i titoli che sono stati vinti dai nostri colombi e dal nostro Club in esposizioni europee in competizione con soggetti provenienti da altri Paesi e soprattutto con quelli provenienti dal Paese di origine della razza, la Germania.”

pezzato blu F col.A (97)
Campionato italiano FIAC 2016 (Babando Roberto – foto Comi)
PAROLA ALL’ESPERTO
Adesso è il momento di lasciare la parola a Luca Brassea, allevatore italiano del Viaggiatore Tedesco da Esposizione, così da capire cosa lo abbia spinto ad allevare questo colombo:
“La prima volta che sono entrato in contatto con i colombi è stato nel 1997 all’età di 11 anni, quando partecipai da visitatore ad una mostra di colombi: qui conobbi un signore anziano della mia zona che mi cedette alcune coppie di Viaggiatore Tedesco da Esposizione. Già l’anno successivo partecipai ad una mostra, questa volta da protagonista con i miei animali.
Durante il mio percorso da allevatore di Viaggiatore Tedesco da Esposizione ho integrato la mia linea con soggetti di allevatori esperti italiani ed anche con soggetti prelevati al mercato Wasserburg, in Baviera, e successivamente a Straubing.
L’emozione e soddisfazione più grande avuta in ambito colombofilo è stata vincere il 34° Campionato Italiano FIAC nel 2011 a Reggio Emilia con un maschio, una femmina e come gruppo, tutti di colorazione pezzata.
Oggi allevo le colorazioni rosso dominante, giallo dominante, neri e giallo vergato e su di esse mi sto basando nel miglioramento della qualità dei miei colombi, senza l’idea di integrare nuove colorazioni.
Il rosso dominante già da qualche anno rappresenta il fiore all’occhiello della colombaia, ma anche il giallo dominante sta raggiungendo un ottimo livello: il percorso per il giallo dominante è stato più complesso perché è più recessivo rispetto al rosso dominante ed i soggetti sono più deboli, perché i pulli di questa colorazione sono gli unici in questa razza a nascere nudi senza piumino.“

pezzato M col.B (97)
con cui Luca Brassea ha vinto il Campionato italiano FIAC nel 2011

bianco F col.A (97)
Campionato italiano FIAC 2018 (Luca Brassea – foto Comi)
RINGRAZIAMENTI
Un caloroso ringraziamento a chi si è reso disponibile ed ha supportato la stesura di questo articolo, arricchendolo con contenuti di proprietà, esperienze personali e di gruppo:
– FIAC – Federazione Italiana Allevatori Colombi
– Sonderverein der Züchter Deutscher Schautauben
– Brassea Luca
– Gallio Agostino
– Trinci Tiziano
BIBLIOGRAFIA
– Club Italiano del Viaggiatore
– SCHEDA VIAGGIATORE TEDESCO.pdf (fi-ac.it)
– Deutsche Schautauben | Alle Infos im Rasseporträt | herz-fuer-tiere.de
– German Beauty Homer ( Deutsche Schautaube ) | Pigeontype
– Von-der-Ausstellungsbrieftaube-Lahme.pdf (schautauben.com)
– Die-Deutsche-Schautaube-Rainer-Redel.pdf (schautauben.com)
– getigerteLahme.pdf (schautauben.com)
– “Illustriertes Prachtwerk aller Taubenrassen” di Schachtzabel Emil – 1906
Scritto e curato Guido Monciatti
Foto in copertina:
Viaggiatore Tedesco da Esposizione
blu vergato nero M col.A (97)
Campionato italiano FIAC 2016 (Aurelio Garnero – foto Comi)


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