UN’ESPERIENZA DA RIPETERE!
Questo è il pensiero ricorrente nella mia mente domenica 14 maggio, sul treno di ritorno dal 1° Workshop Serama Club Italia tenutosi a Castellammare di Stabia (NA). I motivi sono molteplici e si possono riassumere in un semplice concetto: l’evento è stato a tutti gli effetti un incontro tra amici appassionati della stessa razza, i quali non si sono dimostrati dei semplici “curiosi”, ma persone vogliose di costruire qualcosa di concreto intorno alla Serama a livello italiano.
Il Club di razza, fondato nella nostra nazione alcuni anni fa, riscuotendo poco interesse nel panorama avicolo italiano, negli ultimi anni è stato recuperato per primo da Giuseppe Cacioppo, il quale, approcciatosi per la prima volta a questa razza di polli, ha scoperto che non ci fosse quasi nulla a livello nozionistico, se non il semplice standard dell’Entente Europeenne d’Aviculture et de Cuniculture. Nel 2015 ha scelto così di fondare il gruppo Facebook (primo gruppo europeo su questo social dedicato alla razza), così che questo divenisse un importante punto di riferimento per chi volesse imparare, come lui, ma anche chi fosse esperto e cercasse un punto di confronto.

Il gruppo Facebook nel tempo ha riscosso sempre più interesse (oggi ci sono oltre 1000 iscritti), ma con le varie problematiche degli ultimi anni (Covid-19 ed aviaria) la possibilità di andare oltre il social incontrandosi per parlare delle Serama in un faccia a faccia non si è mai concretizzata, fino allo scorso weekend, quando alcuni appassionati hanno deciso appunto di organizzare una giornata di confronto in presenza.
Il focus dell’evento era previsto per domenica 14 maggio, ma alcuni organizzatori dell’evento hanno anticipato al sabato 13 l’incontro per preparare la location: striscioni, spazi espositivi, posti a sedere, tavoli e kit di benvenuto.


Non c’è stato poco da fare, ma in questo sicuramente i due allevatori autoctoni Francesco Orsini e Gaspare Sicignano si sono impegnati moltissimo nel rendersi disponibili nei confronti di chi fosse giunto da fuori Campania. Infatti le provenienze erano le più disparate e veramente possiamo dire che erano presenti rappresentanti da tutt’Italia: Giovanni Carrara da Bergamo, Alessandro Arrighini da Brescia, Giuseppe Cacioppo da Palermo, Walter Bianchi da Sanremo ed io da Siena.


Seppur il meteo non sia stato poi così benevolo nella giornata di sabato, la domenica sicuramente ci ha graziato: le nuvole nere sopra Castellammare non hanno scaricato il loro potenziale ed hanno mantenuto una temperatura piacevole per noi che eravamo all’aperto. La pioggia sicuramente avrebbe complicato il tutto…bene così!
La giornata di domenica è quindi iniziata prestissimo e raggiunto il luogo d’incontro abbiamo completato gli ultimi preparativi lasciati in sospeso il giorno precedente.



L’arrivo degli invitati non si è fatto attendere: i primi sono giunti alle 8.30 ed ad ognuno, dopo la registrazione, è stato consegnato un kit di benvenuto composto da tanti gadget offerti da Novital S.r.l., la quale si è dimostrata estremamente disponibile nello sponsorizzare l’evento fornendo molti abbeveratoi, mangiatoie, penne, adesivi, calendari…(…in realtà ha fornito anche altro, ma lo vedremo dopo!). L’altro sponsor dell’evento è stata FIEM S.r.l., la quale ha fornito ad ogni invitato un codice sconto dedicato per l’acquisto di incubatrici ed altri accessori. Un forte ringraziamento quindi ad entrambe le aziende del settore per aver supportato il workshop.


Molti degli allevatori presenti si erano già conosciuti in passato a livello telematico, spesso grazie al gruppo Facebook, ma quasi nessuno aveva avuto il piacere di incontrare gli altri di persona: la passione per la Serama ha permesso a tutti di superare quella timidezza o incertezza che si ha naturalmente la prima volta che due persone si incontrano e l’impressione è stata quella di un contesto familiare ed amichevole.
L’evento è iniziato con una bella introduzione da parte di Carrara, uno tra gli allevatori più esperti della razza in Italia: ringraziamenti per chi avesse avuto il piacere di partecipare al workshop anche venendo da lontano (la domenica si sono aggiunti anche rappresentanti del Lazio e della Puglia, oltre che Campani ovviamente, per un totale di 25 partecipanti), per gli sponsor e per chi ha dato piena disponibilità nell’organizzare l’evento.


La parola è stata lasciata quasi subito a Abagnale Ludovico, presidente ACA (Associazione Campana Avicoltori), il quale ha catturato l’attenzione di tutti i partecipanti con il suo carisma, la sua voglia e la passione con la quale ci ha spronati tutti quanti a perseverare il nostro amore per questa razza.
“Questo è una bellissima iniziativa da parte del Serama Club Italia, a cui partecipo molto volentieri. Spero che anche la nostra ACA possa prendere spunto da questo evento così da intensificare le proprie attività e portare avanti iniziative come quella del Serama Club. Certamente bisogna costituire un gruppo di lavoro che partecipi, sarà necessario lavorare sulla genetica e fare selezione per valorizzare le razze ornamentali che alleviamo”.



Il presidente Abagnale si è anche proposto apertamente di concedere spazi dedicati proprio al Serama Club Italia nella prossima mostra annuale dell’associazione campana, così che questi piccoli polletti siano “celebrati” nel migliore dei modi e magari nell’occasione siano giudicati anche per come noi appassionati vorremmo che fossero valutati.
La Serama è infatti una razza molto particolare perché, oltre ad essere tra le più piccole razze di polli, nasce in Malesia (Malay Serama) dove lo stile di selezione non ricalca completamente i dogmi soliti delle altre razze di pollame. Fondamentali nella Serama sono la postura ed il comportamento, oltre alle dimensioni e le proporzioni. Nel Paese di origine per esempio non riveste nessuna importanza la colorazione del piumaggio, cosa che in Europa ha un’estrema rilevanza. La discussione che ne è seguita durante l’intero evento è stata legata a “come deve essere una Serama?”. La domanda è lecita dato che standard europeo e standard malese non sono affini in alcuni punti.


Questa è stato il tema di un confronto aperto tra gli allevatori presenti: partendo da quelli che sono gli standard ufficiali italiano, olandese e malese si sono cercati di valutare alcuni degli animali presenti, cercando di capire quali fossero i migliori a livello morfologico e comportamentale. Ciò che è scaturito è sicuramente una forte voglia di allineamento ideologico tra gli allevatori, dato che “il bello” è molto soggettivo e quindi c’è bisogno di chiarezza. Lo standard è certamente un importante riferimento, il “tipo” è invece qualcosa che tutti gli allevatori più appassionai dovrebbero discutere per allinearsi. Sicuramente l’incontro ha gettato da questo punto di vista solide basi per l’implementazione e la costruzione di un’ideologia concreta di “ottimo soggetto”.



L’evento è proseguito con l’estrazione di due splendidi premi: Novital S.r.l. ha fornito al Serama Club Italia, oltre a quanto citato sopra, un’incubatrice 16L Pro ed un nido per galline ovaiole. Pescati quindi i bigliettini numerati da due bambini presenti all’evento, l’incubatrice è stata vinta da Edoardo Sanfelice, il quale ha confessato che aveva già in programma di comprarla, ed il nido da Alessandro Arrighini, il quale il giorno precedente si era adoperato per montarlo, così che fosse ammirabile durante il workshop. L’augurio è che ne facciano un uso prolifico in entrambi i casi: tanti pulcini e tante uova!!!

L’evento si è concluso con un pranzo tutti insieme nell’agriturismo vicino alla location: a tavola gli argomenti trattati hanno avuto ancora per lunghi tratti la Serama e l’allevamento di avicoli come tematiche principali, segno caratterizzante che il nostro è un vero e proprio amore per questi volatili.
Finito il pranzo le nostre strade si sono separate: era il momento di tornare a casa…ahimè.
Per tutti la volontà è comunque chiara: l’obiettivo è quello di non rendere questo evento una “cattedrale nel deserto”, ma fare in modo che intorno alla Serama si costruisca qualcosa di concreto, così che la passione che noi proviamo per questa razza pervada anche altri allevatori e tutti insieme si migliori per alzare la qualità degli animali allevati.
Quindi…alla prossima!!!

Guido Monciatti
Foto di Salvatore Nicolosi, Walter Bianchi e Giovanni Carrara

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