I LOFOFORI(Gen. Lophophorus Temminck)

Si tratta di una categoria di uccelli appartenenti alla famiglia Phasianidae, che include tre tipi di specie di Lofofori. Tutte queste specie si distinguono per il loro piumaggio vivace, presente solo nei maschi, e per il loro corpo robusto, dotato di code e zampe corte.

Hanno un becco lungo, curvo e estremamente forte. Il petto è ampio e le ali sono robuste. La corporatura dei Lofofori li rende eccellenti razzolatori e scavatori: tuttavia, si affidano più al becco che alle zampe per queste attività.

Nel complesso, non hanno molte somiglianze né con i veri fagiani, né con i galli, né con i pavoni, né con i tragopani; per la forma del corpo, assomigliano un po’ ai veri tetraoni e maggiormente ai tetraogalli; questa somiglianza è particolarmente evidente nel sesso femminile.

La coda è composta da 18 penne corte, proporzionate alle dimensioni dell’animale, con l’estremità tronca e gli angoli leggermente arrotondati; il paio esterno è circa un dito e mezzo più corto del paio centrale.

Di solito, la testa è ornata da un ciuffo, più lungo ed elegante nel maschio; tuttavia, nel Lofoforo di Sclater, questo ciuffo è del tutto assente.

Intorno all’occhio c’è una zona priva di piume, non troppo estesa e senza caruncole, di colore blu cobalto.

Il piumaggio dei maschi è, almeno nella parte superiore, completamente metallico e iridescente.

Lofoforo splendido (Lophophorus impeyanus Latham).

Delle tre specie di Lofoforo è il più diffuso in cattività, in natura abita nelle foreste dell’Himalaya, dall’Afghanistan orientale al Bhutan occidentale.

Caratteristiche:

Maschio adulto. – Ha la testa adornata da un elegante ciuffo ricurvo, composto da circa 18 penne, le cui rachidi sottili o flessibili portano alla loro estremità una sorta di paletta dorata.

La testa, la nuca e le guance sono riflessi di verde metallico, mentre il collo brilla di oro e di rosso rubino iridescente, il dorso è di un verde dorato: sui lati del collo domina il verde dello smeraldo, sulle ali il blu dello zaffiro. Il groppone è bianco; la gola, il petto e il ventre sono neri, così come le remiganti; il sopracoda è verde dorato; le timoniere sono di colore isabella.

Il becco è nero con orli di colore corno; i piedi sono di un tono verdastro; la pelle intorno agli occhi è di colore azzurro. Esistono diverse variazioni individuali di colore, alcune delle quali sono state considerate specifiche.

Lofoforo Splendido maschio (foto concessa da Sandeep Semwal)

Femmina adulta. – Il ciuffo, quando è a riposo, non supera la lunghezza dell’occipite e si adagia sulla testa; quando l’animale è eccitato, il ciuffo si erge, diventando compatto e composto da penne normali. Il capo, il collo, il dorso, la schiena e la parte visibile delle copritrici delle ali sono di colore nerastro, con ogni penna che presenta una striatura irregolare rossa lungo la rachide e diverse striature rosse parallele al margine. Il groppone è di un marrone cuoio variegato di nero. La coda è nera, con diverse striature rosso castano e sottilmente bordata di bianco. Il mento e la gola sono bianchi. L’intero piumaggio delle parti inferiori è di colore marrone, con ogni penna che presenta una pallida striatura rossa o biancastro lungo la rachide e punteggiature rosse.

Lofoforo Splendido femmina (foto concessa da Sandeep Semwal)

Maschio giovane. – Assomiglia alla femmina, ma il mento e la gola sono di colore nerastro: inoltre, nella striatura delle parti inferiori, il nero è più abbondante.

Lofoforo di L’Huys (L. (‘huysi Verreaux).

Specie molto rara è presente in Cina, abita in Sichuan e nell’est del Koko-nor.

Caratteristiche:

Maschio adulto. – Differisce da L. impeyanus nei seguenti caratteri. Il ciuffo occipitale è composto da penne ordinarie, riflettenti, di colore bronzo porporino; la parte superiore del collo e del dorso è di un bel rosso dorato scuro, che sfuma in bronzo porporino e azzurro verdastro sulla parte inferiore del dorso; le scapolari e le copritrici delle ali invece di essere di colore blu tendono al verde dorato; le penne del groppone assomigliano alle copritrici delle ali, ma sono bordate di bianco; le lunghe copritrici caudali, la parte basale di entrambi i lati delle timoniere centrali, e la punta di tutte le timoniere sono di un verde bluastro che sfuma in azzurro porpora: il resto delle timoniere (parte centrale delle timoniere centrali, maggior parte del lato interno e parte centrale del lato esterno delle timoniere laterali) è nero irregolarmente punteggiato di bianco ai lati della rachide. Questo uccello splendido e imponente è circa un terzo più grande del Lofoforo comune. Il becco, le zampe e la pelle nuda intorno all’occhio sono simili a quelli della specie precedente.

Femmina adulta. – È di un marrone più scuro della specie precedente nelle parti superiori: il ventre è completamente bianco.

Lofoforo di Sclater (Calcophasis sclateri Jerdon).

Anch’essa specie molto rara da vedere in cattività. Abita il nord-est dell’Assam.

Caratteristiche:

Maschio adulto. – la testa non ha un ciuffo, ma è coperto da brevi penne verdi-azzurre, arricciate e sfumate di porpora e oro; le copritrici auricolari sono simili, ma non arricciate, mentre la parte dorsale del collo è di colore rosso bronzo con riflessi verdi; il dorso, le maggiori scapolari, le piccole e medie copritrici delle ali sono di un verde metallico con riflessi porporini; le piccole scapolari e le copritrici inferiori delle ali sono di un verde dorato e rosso bronzo; le remiganti primarie e secondarie sono nere, queste ultime sfumate in verde sul vessillo esterno; la schiena, il groppone e le copritrici superiori della coda sono bianche, con alcune strette striature scure lungo la rachide; le parti inferiori sono nere, leggermente sfumate di verde sui fianchi; la coda è di colore castagna con la base nera, irregolarmente striata e punteggiata di marrone, con una larga fascia terminale bianca. Il becco e i piedi sono di colore marrone giallastro: la pelle nuda delle guance è di un blu intenso, molto più estesa rispetto alle specie precedenti.

Femmina adulta. – la testa e il collo sono di colore nerastro; ogni penna ha una macchia triangolare rossiccia. Il dorso, il groppone e la porzione visibile delle ali, quando è in stato di riposo, sono nerastri con piccoli puntini rossicci, ogni penna ha una lunga e stretta striscia rossiccia al centro. Il groppone e le copritrici della coda sono di un colore pallido simile al cuoio con striature nere strette e irregolari.

La coda è nera macchiata di rossiccio, con sottili barre bianco-giallastre, bordate da una larga fascia dello stesso colore. La gola è bianca e il resto delle parti inferiori è di colore marrone finemente vermicolato di cuoio, con le rachidi più chiare.

Allevamento, riproduzione e cura

Il Lofoforo è un fagiano noto per la sua robustezza apparente; vive e si riproduce bene in ambienti controllati per molti anni, forse più di qualsiasi altro fagiano.

Lofoforo Splendido maschio (foto concessa da Sandeep Semwal)

Il Lofoforo rimane sempre un fagiano che, nonostante un allevamento attentamente gestito, può presentare sorprese dolorose e impreviste, non di rado ci possono essere morti inaspettate di soggetti adulti.

La migliore soluzione per mantenere questi fagiani in salute è un fondo in cemento, coperto di sabbia. Questo perché il prato, anche se esteso, tende a essere zappato dagli uccelli, creando un terreno fangoso alla prima pioggia.

Il maschio del Lofoforo è generalmente tollerante nei confronti della femmina, ma poiché ci sono esemplari aggressivi che possono tormentare o addirittura uccidere la compagna. È importante che una coppia di Lofofori abbia almeno venti metri quadrati di spazio scoperto e quattro metri quadrati di spazio coperto e recintato, diviso in due sezioni per separare, se necessario, il maschio dalla femmina. Dimensioni adeguate della voliera oltre essere alla base per tenere animali in salute; permette di garantire un ambiente adeguato e sicuro.

Esempio di voliera adatta all’ allevamento di fagiani, da notare gli spazi. Foto dal libro -“Fagiani, Pernici e altri galliformi da caccia è da voliera” di Alessandro Ghigi

Una coppia di Lofofori, quando è perfettamente sana, depone facilmente una dozzina di uova o anche di più, e se il maschio ha mostrato comportamenti di corteggiamento, di solito le uova sono fecondate. Durante il momento dell’accoppiamento, il maschio può fare una sorta di ruota come un tacchino, ma di solito si limita ad inarcare il collo e piegarlo leggermente da un lato.

La femmina è solitamente una buona chioccia e cova facilmente, a condizione che il maschio venga rimosso per evitare che disturbi o uccida i pulcini.

Le uova, preferibilmente affidate a una tacchina per l’incubazione, possono essere fatte schiudere sotto una gallina di razza nana o in incubatrice artificiale.

Una volta schiuse le uova, i pulcini dei Lofofori devono essere lasciati indisturbati nel nido per almeno quarantotto ore, ossia due giorni interi, prima di iniziare a somministrare loro del cibo. Dopo questo periodo, è possibile iniziare a offrire loro alcuni vermi di farina. Durante l’allevamento, l’alimentazione può essere simile a quella degli altri fagiani, ma è importante fare attenzione a non esagerare con l’uso di tarme o uova di formica fresche, poiché questi alimenti possono finire rapidamente e se i piccoli si sono abituati a mangiarli esclusivamente per un mese, potrebbero non adattarsi ad altri tipi di cibo e morire.

Anche per i piccoli, vale quanto detto in precedenza per gli adulti. Se l’ambiente è pulito e l’alimentazione adeguata, i Lofofori crescono rapidamente e vitali.

Tuttavia, se si infettano con germi che possono causare un’infezione intestinale anche in un fagiano comune, i Lofofori possono diventare debilitati e morire dopo qualche giorno.

In conclusione questa specie non è adatta a principianti, ha bisogno di attenzioni costanti e ambienti adeguati; ma regala, a mio parere, un grande appagamento visivo!

Paolo Cortopassi

Fonti

Foto: in copertina di https://instagram.com/wildlifewith_sandeep?igshid=OGQ5ZDc2ODk2ZA==

-“Fagiani, Pernici e altri galliformi da caccia è da voliera” di Alessandro Ghigi

-Wikipedia https://it.m.wikipedia.org/wiki/Lophophorus_impejanus

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