I GOZZUTI

Il mondo dei colombi racchiude al proprio interno una biodiversità ignota alla maggior parte delle persone non appassionate ad approfondire il mondo di questo tipo di volatile: nel corso di migliaia di anni la genetica originaria ha portato molti colombi a sviluppare determinate caratteristiche, tanto da renderle per essi in molti casi una peculiarità. Il mondo scientifico ha ricercato così di classificare questo ampio spettro di volatili proprio partendo da tali elementi contraddistintivi. Nell’articolo di oggi introdurremo ed approfondiremo il magnifico mondo dei COLOMBI GOZZUTI.

Gozzuto Gaditano, tipica razza spagnola della regione di Cadiz (Andalusia)
fonte Spaanse kroppers (aviculture-europe.nl)

Partiamo dal presupposto che il gozzo è una parte anatomica presente in tutti i colombi (ed anche in altri uccelli), che nei colombi gozzuti si è sviluppato maggiormente, tanto da divenire nel tempo l’elemento accomunante. Il gozzo è il termine di uso comune con il quale si intende l’ingluvie (per saperne di più potete andare a leggere l’articolo sull’alimentazione del colombo che trovate a questo link [ALIMENTAZIONE DEI COLOMBI (confraternitagallus.com)]); si tratta di una sacca sotto pelle che parte dalla gola fino alla base del collo e fa parte del sistema digerente dell’animale: qui sono immagazzinate le granaglie e subiscono un primo rammollimento pre-digestivo. Nel periodo riproduttivo sia maschio che femmina generano il latte di gozzo proprio nell’ingluvie e specifiche ghiandole arricchiscono il cibo con un composto proteico, fondamentale allo sviluppo dei pulli.

Nei gozzuti questa parte anatomica è molto sviluppata e per molti tratti appariscente: infatti a differenza degli altri colombi sono capaci di gonfiarla di aria in modo straordinario ed utilizzare il gozzo anche come cassa di risonanza quando tubano, aumentando la profondità del suono. A questo aspetto morfologico si aggiunge anche una struttura ossea mutata rispetto agli altri colombi, come ci dice Darwin nel suo trattato “The variation of animals and plants under domestication”:

TRADUZIONE:
<<I gozzuti si ergono in modo particolarmente evidente in una posizione verticale ed il loro corpo è sottile e allungato.
A proposito di questa forma del corpo, le costole sono generalmente più ampie e le vertebre più numerose che in altre razze.
(fig.18 Gozzuto Inglese)>>

Non vi è particolare differenza tra maschi e femmine dal punto di vista di dimensione di gozzo, anche se in alcuni casi le femmine superano i maschi per dimensione e capacità di mantenimento della forma (molte foto di questo articolo sono proprio soggetti femmine). I colombi tendono a gonfiare il proprio gozzo in specifici momenti: il corteggiamento, a protezione del nido, come atto difensivo (viene in mente anche quando sono esposti nelle mostre all’interno delle gabbie) in un comportamento intimidatorio o di esibizionismo nei confronti di chi si trova loro davanti; chiaramente nei gozzuti questa parte anatomica più sviluppata risulta anche più vistosa e i colombi stessi ne sono consapevoli, dandone ampia mostra.

Gozzuto dell’Assia giallo martellato femmina
(Esposizione Europea di Herning [DK] 2018 [pt 97]
Foto di Roberto Comi di proprietà FIAC)

Come è facile vedere ed intuire dalle foto di questo articolo, pur essendo i colombi gozzuti riuniti tutti sotto un unico raggruppamento, in realtà da razza a razza ci sono alcune differenze ed in certi casi anche particolarmente evidenti. E’ il motivo per cui i colombicoltori hanno scelto di suddividere i gozzuti in due ulteriori sotto-categorie:

• colombi tipici delle razze del Nord-Europa che hanno portamento verticale ed il gozzo rivolto verso l’alto

• colombi tipici delle razze spagnole che hanno portamento orizzontale ed il gozzo rivolto verso il basso.

Entrambe le liste sono state recuperate dal sito ufficiale della FIAC

fi-ac.it/standard_aggiornati/standard_aggiornati/Elenco_Europeo_razze_colombi_per_sito_fiac_27_08_2020.htm

dove è possibile recuperare anche i nomi delle razze in inglese, francese e tedesco.

Particolare come nella lista dei g. iberici compaia un colombo “Olandese”:

di origine spagnola, il G. di Valencia è stato riconosciuto ufficialmente nei Paesi Bassi, ma portamento orizzontale e gozzo pendente

Sembra che queste due branche di gozzuti, pur avendo una caratteristica anatomica similmente comune, potrebbero non discendere dallo stesso ceppo: i colombi iberici potrebbero aver avuto tra i propri precursori volatili provenienti dall’Asia e dal nord Africa attraverso le invasioni nella penisola del popolo dei Mori, mentre gli europei del nord da un ceppo ben distinto che si è sviluppato per primo in Olanda, per poi migrare in Inghilterra e Scozia.

Ad ogni modo all’interno di questi due macro raggruppamenti oggi esistono razze dalle caratteristiche fisiche più svariate: la colombofilia, nell’importante lavoro di selezione ed approfondimento della biodiversità già avviata dalla Natura, ha intensificato l’ampliamento dello spettro dei colombi gozzuti; in molti casi infatti una fisiologia diversa tra le razze diventa particolarmente evidente se si guarda l’animale nel suo insieme: abbiamo colombi piccoli, alti e slanciati, o rotondeggianti, alcuni con i tarsi implumi ed altri con folte pantofole…

Le razze sono sicuramente tante e l’allevatore neofita interessato a questo gruppo non avrà che l’imbarazzo della scelta nel selezionare la sua preferita.

Da sinistra in alto: Gozzuto di Gand bianco femmina (Esposizione Europea di Herning [DK] 2018 [pt 97] foto di R. Comi di proprietà FIAC)
Gozzuto laudino sevillano nero maschio (Keistadshow [NL] 2017 [pt 96] di Hoogendoorn C. foto Sytze de Bruine proprietà Aviculture Europe)
Gozzuto di Amsterdam Zarzano Rosso maschio cl.A (39° Nazionale italiana 2019 [97 pt] di Trinci T. foto di R.Comi di proprietà FIAC)
Gozzuto di Gand bianco femmina (Esposizione Europea di Herning [DK] 2018 [pt 97] foto di R. Comi di proprietà FIAC)
Gozzuto Valenciano khaki vergato
Gozzuto francese blu vergato nero femmina (Nazionale francese Moulins 2018 [pt 97])

In fase di valutazione di un colombo gozzuto quindi l’attenzione dell’allevatore selezionatore e del giudice in occasione di gare a concorso sarà sempre rivolto in particolar modo al gozzo stesso: un colombo incapace di gonfiarsi e/o di mantenere la forma non è un soggetto valutabile e quindi da scartare in fase di selezione o da non premiare in occasione di concorsi. Al contrario soggetti che mantengono il gozzo gonfio a lungo, tanto da far quasi diradare il piumaggio sulla pelle del collo, da nascondere il becco nel rigonfiamento e dal petto ampio sono sempre da ricercare. Il focus primario dovrà essere sempre rivolto quindi al gozzo: un piumaggio di un colore poco disallineato dallo standard, per esempio, avrà sicuramente un peso inferiore in fase di concorso a giudizio su un soggetto caratterizzato da un gozzo conforme e bello vistoso.

A tal proposito nuovamente Charles Darwin nel suo trattato “The variation of animals and plants under domestication” spiega come verificare la capacità dei gozzuti di mantenere gonfio il proprio gozzo grazie all’intervento del colombicoltore:

TRADUZIONE:
<<Gli uccelli che non sono soliti a, il termine tecnico,”giocare” (il riferimento è a gonfiare il gozzo, ndr), l’allevatore, come ho avuto modo di vedere, afferrandone il becco nella sua bocca, soffia dentro di lui come un palloncino; e l’uccello gonfio di aria e di orgoglio, si pavoneggia mantenendo la sua magnificenza più a lungo che può.>>

Attenzione però agli eccessi!

La selezione deve mirare sempre ad un animale che sia armonioso nel suo insieme, allineato allo standard ufficiale e capace di trasmettere equilibrio nella sua postura e nella sua forma: il gozzo, soprattutto in colombi di piccole dimensioni come il G. di Amsterdam, non deve pregiudicare lo stile di vita del volatile. Accade spesso infatti che il petto spinto in alto dal gozzo porti la testa così posteriormente, oltre la perpendicolare delle zampe, che il colombo cada all’indietro. Questo ovviamente significa avere un colombo fisicamente eccellente (forse troppo!), ma eccessivo e da valutare in fase di selezione.

Un secondo aspetto da non sottovalutare in un gozzuto è la sua vivacità ed il modo socievole con cui si relaziona con il proprio allevatore: colombi schivi e non particolarmente estroversi nel pavoneggiarsi e mostrarsi di fronte ad interessati osservatori sono da scartare. Il temperamento ed il carisma in questo tipo di volatili è un elemento importante da valutare in selezione.

Gozzuto pica nero maschio (Nazionale francese Moulins 2018 [pt 97] foto di R. Comi di proprietà FIAC)

I colombi gozzuti sono animali estremamente belli e spesso il neofita ne è fortemente attratto: rispetto per esempio a molti colombi di forma, hanno indubbiamente un elemento caratterizzante ed affascinante che permette loro di non passare inosservati. Allo stesso tempo però questo non significa che siano colombi facili da allevare, tutt’altro: come abbiamo detto nell’introduzione anatomicamente l’ingluvie è una sacca in cui è contenuto il cibo per un certo periodo di tempo. Questo processo comporta un rischio importante: data la dimensione del gozzo stesso in questi colombi le granaglie miste a liquidi possano rimanere a lungo in questo tratto dell’apparato generando nel tempo un preludio di fermentazione con rischio di costante peggioramento; fisicamente il colombo, a valle di un’indigestione a tutti gli effetti, non riesce con la propria muscolatura a richiamare cibo ed acqua sul fondo della ingluvie. Questo tipo di problematica, che approfondiremo in un prossimo articolo ed alla quale proveremo a dare anche delle soluzioni, non è così rara e quindi gli allevatori di gozzuti dovranno dedicare ad essa la massima attenzione.

Allo stesso tempo però per allevatori che amano il contatto ravvicinato con i propri colombi i gozzuti rappresentano un macro gruppo in cui è generalmente vero che sono volatili docili e dalla spiccata familiarità con l’uomo. Questo lo si pensava già intorno alla fine del XIX secolo quando i gozzuti erano tra le razze più popolari nelle colombaie del nord-Europa: effettivamente in molti casi sono facili da maneggiare e da avvicinare, tanto da rendere la vita più semplice ad un colombicoltore intento ad una verifica selettiva ravvicinata sul volatile, sul piumaggio, sulla struttura ossea… La capacità dei questi colombi di gonfiare il proprio gozzo darà l’impressione a qualsiasi osservatore che l’animale si voglia mettere in mostra, pavoneggiarsi, probabilmente sicuro della sua massa voluminosa (gonfiata) e da una certezza di poter intimorire. Al contrario colombi più piccoli e rapidi nello spiccare il volo, ricercherebbero la fuga, cosa che non accade con i gozzuti. Per questo motivo questo gruppo di colombi, indipendentemente dalla razza specifica, hanno bisogno di voliere grandi e spazio aperto in cui muoversi e sfoggiare al meglio le loro qualità ed il loro fascino.

Disegni ed acquarelli storici di colombi gozzuti (partendo da in alto a sinistra):
miniatura dello standard ufficiale del Gozzuto di Gand [1923],
acquarello di Gozzuto Gorguero del pittore specializzato Jan Hatzmann [1995],
gruppo di Gozzuti di Brno [1906]
e disegno di un maschio di Gozzuto Inglese [1876]

Per concludere: i gozzuti sono per le loro forme svariate, per la loro capacità di farsi notare e per il loro portamento fiero un gruppo di colombi che in passato ed ancora oggi riceve ampi apprezzamenti nell’ambito della colombofilia. E’ per questo motivo che a questo articolo seguiranno nuovi documenti di approfondimento sulle tante razze che compongono questo gruppo e su stili di allevamento peculiari per questi volatili.

Un sincero ringraziamento a chi ha contribuito alla scrittura di questo articolo:

F.I.A.C. – Federazione Italiana Allevatori Colombi di razza (fi-ac.it)

– Tiziano Trinci

Aviculture Europe (aviculture-europe.nl))

Foto di copertina: Gozzuto pica di Sassonia giallo femmina Nazionale tedesca Erfurt 2016 [pt 97] foto di R. Comi

BIBLIOGRAFIA

– “I colombi domestici e la colombicoltura” di Paolo Bonizzi – 1887

– “I colombi: allevamento, educazione, storia naturale“ di Ermanno Loesher – 1887

– “Notiziario FIAC – ANNO XI n°41 – maggio 2021

18N02A13.pdf (aviculture-europe.nl)

aviculture-europe.nl/nummers/18E06A05.pdf

aviculture-europe.nl/nummers/18E06A06.pdf

18E06A12.pdf (aviculture-europe.nl)

Kropproblemen bij onze duiven (aviculture-europe.nl)

– “Illustriertes Prachtwerk aller Taubenrassen” di Schachtzabel Emil – 1906

– “The illustrated book of pigeons with standard for judging” di Robert Fulton – 1876

– “The variation of animals and plants under domestication” di Charles Darwin – 1875

Scritto e curato da Guido Monciatti

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