Introduzione
L’incubazione artificiale delle uova è una pratica antica che ha avuto un impatto significativo sull’allevamento avicolo. Attraverso l’incubazione artificiale è possibile ottenere nuovi pulcini senza la necessità di una gallina che covi le uova. In questo articoloesploreremo la storia dell’incubazione delle uova, dalla sua origine fino alle moderne tecniche utilizzate oggi.
Origini dell’incubazione
L’incubazione delle uova di gallina ha origini molto antiche: le prime evidenze di questa pratica risalgono all’antico Egitto, dove già prima dell’ 400 a.C. attraverso speciali forni chiamati “Mamal” , riuscivano ad incubare migliaia di uova per volta.

Anche in Cina già in tempi antichi (246 a.C.) studiarono dei metodi per schiudere uova non solo di gallina ma anche di anatidi: questi speciali forni venivano chiamati “pao-yang”, utilizzando il letame come fonte di riscaldamento.
Questi metodi rudimentali hanno permesso di ottenere nuovi pulcini senza la necessità di una gallina che covasse le uova.
Sviluppi nel Medioevo
Durante il Medioevo, l’incubazione delle uova di gallina ha subito ulteriori sviluppi: gli allevatori hanno iniziato a utilizzare incubatrici rudimentali, come scatole di legno isolate termicamente, per mantenere una temperatura costante e favorire lo sviluppo embrionale. Questi primi tentativi hanno gettato le basi per le future innovazioni nell’incubazione delle uova.
La prima incubatrice artificiale in Europa fu inventata nel 1749 dal fisico René Antoine Ferchault de Réaumur in Francia a Parigi e scrisse un volume intitolato “L’arte di covare e allevare uccelli domestici di tutte le specie in tutte le stagioni, sia per mezzo del calore del letame sia per mezzo del fuoco ordinario“

Il fisico Bonnemain a partire dal 1777 ideò e costruì i primi forni-incubatoi. Questo metodo si basava sull’ utilizzo di acqua calda come fonte di riscaldamento della camera di incubazione, tramite una tubazione dove scorreva dell’ acqua riscaldata da una rudimentale caldaia a legna controllata da un sistema di regolazione della temperatura.
Invenzione dell’incubatrice moderna
L’incubatrice moderna, come la conosciamo oggi, è stata inventata nel XIX secolo:
nel 1879 Lyman Byce a Petaluma creò, dopo numerosi tentativi, un’incubatrice con lampada a carbone, con un sistema di mantenimento della temperatura costante per le tre settimane di incubazione e schiusa.
Nel 1922 l’imprenditore americano Ira Petersime ha avviato una piccola azienda familiare chiamata The Petersime Incubator Company a Gettysburg, Ohio. Lui e suo figlio Ray inventarono e produssero il primo incubatore elettrico al mondo, il Petersime NO. 1 fino al 1949.
I primi modelli di questa incubatrice elettrica vennero prodotti negli Stati Uniti ed esportati in Europa.

Sviluppi recenti
Negli ultimi decenni l’incubazione delle uova di gallina ha continuato ad evolversi grazie ai progressi tecnologici: le moderne incubatrici sono oggi dotate di controlli automatici di temperatura, umidità e rotazione delle uova, garantendo un ambiente ideale per lo sviluppo embrionale. Inoltre, sono state introdotte tecnologie molto avanzate, che consentono di controllare con precisione i parametri di incubazione per ottenere una migliore percentuale di schiusa.
Conclusioni
Grazie a questa pratica, gli allevatori possono ottenere un maggior numero di pulcini in un periodo di tempo più breve, aumentando la produttività e la redditività dell’industria avicola. Inoltre, l’incubazione ha permesso di selezionare e preservare le caratteristiche genetiche desiderate nelle razze di polli, contribuendo alla diversità e alla qualità delle razze avicole.

L’incubazione delle uova di gallina è una pratica millenaria che ha subito numerosi sviluppi nel corso della storia. Dall’utilizzo del calore naturale al progresso delle moderne incubatrici, questa pratica ha rivoluzionato l’allevamento avicolo, consentendo agli allevatori di ottenere un maggior numero di pulcini in modo più efficiente. Grazie all’incubazione, l’industria avicola ha potuto crescere e migliorare nel corso dei secoli, contribuendo alla nostra alimentazione e all’economia globale.
Paolo Cortopassi
Foto di repertorio di Paolo Cortopassi e prese dai seguenti siti

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