Ogni appassionato di avicoli ad un certo punto della sua vita si avvicina a quella che simpaticamente chiameremo “febbre da schiusa”.
La volontà di ottenere pulcini nella stagione desiderate e di poter assistere alla schiusa sono certamente grosse sproni all’acquisto di una macchina per l’incubazione o alla predisposizione di chiocce motivate nel proprio pollaio.
La schiusa però porta con se una serie di problematiche e di accortezza che vanno seguite per garantire il migliore dei risultati. In alcuni articoli precedenti ne abbiamo trattato in modo approfondito.
Oggi vorremmo invece concentrarci su eventi spiacevoli che per quanto aumenti in incubazione artificiale, possono essere riscontati anche in schiusa naturale: i difetti e le problematiche dei pulcini alla schiusa e i principali patogeni che inficiano la schiudibilità.
Andiamo brevemente ad illustrare cosa può influenzare la qualità delle nostre uova e il successo alla schiusa o diminuire le chance di sopravvivenza dei nascituri, in modo da capire quanti siano i fattori coinvolti nel buon successo della nidiata,
-Parametri di schiusa: temperatura e umidità, stanza contenente la macchina, controllo taratura incubatrice.
-Riproduttori: Età dei riproduttori, linee consanguinee, alimentazione carente
-Qualità uova: Età delle uova, forma, dimensioni, omogeneità
-Patogeni: Salmonelle, Micoplasmi, Newcastle, Batteri secondari
DIFETTI ALLA SCHIUSA
SPLAYED LEGS
Alterazione che si manifesta da un lassità muscolo-articolare negli arti posteriori che causa un’impossibilità per il pulcino di reggersi sugli arti, rimanendo a terra in quella che puù essere identificata come una “spaccata” più o meno manifesta con gli arti lontani dal corpo.
La causata deriva da una combinazione di predisposizione genetica alla lassità dell’arto ed un eccesso di umidità in schiusa (è infatti raro vedere questa manifestazione nei pulcini incubati sotto chioccia)

La problematica è spesso correggibile se presa in tempo costringendo il pulcino a tenere le zampe nella posizione corretta sotto il corpo per 24-48 ore.
La legatura degli arti va fatta con accortezza a non stringere sulla zampa in modo eccessivo causando un blocco della circolazione e conseguentemente necrosi e perdita dell’animale.
Ideale isolare il pulcino in uno spazio diviso (anche solo una piccola scatola dentro la pulcinaia), in modo che non venga calpestato dai fratelli, mentre avviene la stabilizzazione della muscolatura e dell’articolazione.
Se tutto è stato eseguito adeguatamente dopo 24 ore il pulcino dovrebbe essere già in grado di deambulare con la legatura addosso, mangiare e bere autonomamente e a 48 ore, alla rimozione della legatura, gli arti dovrebbero rimanere sotto l’animale senza aprirsi, rendendogli possibile deambulare. Buona norma evitare di usare pulcini con questa problematica manifesta come riproduttori.

DITA ARRICCIATE

Problematica che si manifesta con dira degli arti arricciare verso il centro dell’animale invece che essere stese e rette sull’attacco della zampa, può coinvolgere da una a tutte le dira dell’arto.
Causata in genere da combinazione di eccessiva temperatura in incubazione e carenza riboflavina B2 nella dieta dei riproduttori.
Importante valutare in caso di aumento di pulcini deformati in schiusa una correzione/integrazione nella dieta dei genitori e un controllo sulla tarature dell’incubatrice artificiale.
Un pulcino con dita arricciate se non compromettono la deambulazione può sopravvivere ma se si intende salvare l’animale sarebbe importante correggere per quanto possibile il difetto, creando con scotch carta una “scarpina” si supporto in cui le dira verranno stese nella posizione corretta. Il supporto andrebbe mantenuto almeno 48h prima di rimuoverlo e valutare il miglioramento.

IMPASTAMENTO CLOACALE

Può derivare da pulcinaia con ambiente troppo umido o da una condizione intestinale del pulcino che rende le feci appiccicose e pastose (più comune in pulcini schiusi e cresciuti in ambiente artificiale causa di un mancato assorbimento post schiusa del bioma fecale della madre che porta a un intestino più delicato nei primi giorni di vita).
Gli animali vanno individuati guardandoli giornalmente con attenzione e il blocco di feci rimosso con delicatezza, se possibile farlo senza usare acqua sarebbe da consigliare e il distacco di qualche ciuffo di piumino è leggermente doloroso ma può salvargli la vita, se il blocco fosse troppo esteso o adeso al piumino allora buona norma ammorbidirlo con acqua e rimuoverlo man mano ricordandosi si asciugare molto bene l’animale prima di porlo nuovamente in pulcinaia.

TORCICOLLO E “STARGAZING CHICKEN”

Gli animali presentano una rotazione del collo e della testa che li porta a guardare “le stelle” come evoca il noma inglese. La torsione rende difficile o impossibile all’animale alimentarsi e deambulare correttamente.
Deriva da carenze di vitamine del gruppo B (specialmente tiamina) nella dieta dei riproduttori e/o errori nel giramento delle uova durante l’incubazione.
Correggere l’alimentazione con un iniziale dose booster di vitamine B nei pulcini può migliorare o risolvere il problema nel soggetto, ma è fondamentale correggere le integrazione anche nei riproduttori per limitare l’insorgere nel disturbo negli animali giovanissimi.
Attenzione se sintomi simili si manifestassero in animali già pollastri o adulti, in quanto la torsione del collo e della testa può derivare anche da otiti o da disturbi nervosi da malattia (ad esempio Influenza/Newcastle), quindi buona norma controllare accuratamente l’animale e isolarlo del gruppo durante la cura e la remissione e porre attenzione a sintomi aggiuntivi come spurgo dalle orecchie/calore/gonfiore o ulteriori sintomi nervosi come atassia, tremori, tic di arti e testa.

CONGIUNTIVITI

Possono derivare sia da causa ambientale (Ambiente polveroso/Sporco) o da infezioni (coryza, micoplasma, metapneumovirus etch…)
Pulire con garza morbida umida gli occhi giornalmente, pulire il substrato e usare materiale depolverato o non polveroso (carta/fogli di giornale) mentre si valuta la remissione della condizione. In caso oltre all’infiammazione della congiuntiva di manifestasse scolo oculare, croste purulente, schiuma nell’occhio o gonfiore massiccio va valutato il trattamento veterinario con farmaco adeguato all’eliminazione dell’infezione sottostante.

ARTICOLAZIONE DEFORMATA

I pulcini deambulano sul ginocchio, uno o entrambi gli arti presentano l’articolazione gonfia e con un angolo di innesto sul femore non fisiologico. La problematica è complessa da correggere, i pulcini possono sopravvivere ma restano menomati a vita. Causata poco chiara ma dalla manifestazione sembrerebbe avere una componente ereditaria.
BECCO A CROCE/FORBICE (cross beak)

Si manifesta con una mancata giustapposizione tra la parte superiore e inferiore del becco con diversi gravi di diversione tra le tue metà.
Può andare da lieve tale da consentire la corretta alimentazione del pulcino e la sua sopravvivenza o presentarsi molto grave tale da essere incompatibile con la vita.
Non ha correzione con efficacia ottimale ma se si vuole tenere in vita un animale con questo difetto può essere buona norma operare una lieve limatura del becco seguendo la crescita dell’animale per minimizzare la divergenza e migliorare la qualità di vita della gallina.
Le cause più comuni sono date da una combinazione di temperature eccessivamente alte in incubazione associata ad una predisposizione genetica (evitare di usare questi animali come riproduttori)
PROBLEMATICHE IN OVO
Forniamo ora un breve elenco con le deformazioni e problematiche dei pulcini in Ovo, quindi quelle che portano normalmente alla morte del pulcino in prossimità della data di schiusa.
•Testa in mezzo alla zampe
•Testa sotto l’ala sinistra anziché destra (pipping position anomala)
•Becco oltre l’ala destra anziché subito al di sotto di essa
•Testa in corrispondenza del polo acuto
•Embrione ruotato con il becco non diretto verso la camera d’aria

PATOGENI che influenzano la schiusa
Andiamo ora a trattare schematicamente i principali patogeni che possono interferire con la nostra schiusa, in modo da conoscere meglio anche la parte veterinaria e comprendere perché igiene e controllo sanitario sui riproduttori siano punti chiave per il successo del proprio pollaio.
SALMONELLA
•Alta mortalità nei pulcini (tra 3 e 10 giorni)
•Minor schiudibilità delle uova
•Pollurosi e Tifosi danno diarrea bianca gessosa
•Paratifosi danno diarrea episodica e necrosi su fegato e milza
•I pulcini si infettano in diversi modi: attraverso l’utero materno (via verticale), in schiuditoio per contaminazione del guscio, per contatto con altri animali infetti (trasmissione orizzontale)


MICOPLASMI
M.gallisepticum, M.meleagridis, M.synoviae, M.iowae
Malattie delle di vie respiratorie, sacchi aerei, gonfiore seno sotto orbitale, sinoviti e lesioni articolari.
•Minor schiudibilità delle uova
•Nascita di pulcini infetti
I pulcini si infettano attraverso l’utero materno (via verticale), in schiuditoio per contaminazione del guscio o per contatto con altri animali infetti (trasmissione orizzontale).

Le galline malate spesso producono uova dal guscio deforme e fragile
Gallisepticum Uova depigmentate in modo disomogeneo
Synoviae Eggshell apex
NEWCASTLE O VIRUS DELLA PSEUDOPESTE
Obbligo vaccinale
Minor schiudibilità delle uova nelle forma a bassa patogenicità
sintomi estremamente simili a quelli di influenza aviare (torsione del collo, tremori, scoli nasali, fame d’aria)
Il virus può replicare nel tratto riproduttivo delle galline e contaminare quindi direttamente le uova
I pulcini si infettano attraverso l’utero materno (via verticale) o per contatto con altri animali infetti (trasmissione orizzontale).
AGENTI BATTERICI SECONDARI
Escherichia coli – Stafilococco – Enterococchi – Campylobacter
sono alcuni dei batteri che possono causare morti in schiusa per contaminazione dell’uovo o dare bassa vitalità dei pulcini (spesso sono la causa delle uova che scoppiano in incubatrice).
SOLUZIONE: ottima igiene dei macchinari e incubare solo uova pulite e/o disinfettate accuratamente.

Ora che abbiamo una panoramica abbastanza completa delle primarie problematiche morfologiche e patologiche della schiusa possiamo affrontare questo splendido momento in modo più preparato e consapevole, cercando di migliorare le nostre attenzioni verso la cura si questa fase così affascinante e allo stesso tempo delicata.
Scritto e curato da
Dr.ssa Donneschi Anna
Foto di Donneschi Anna

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