Colibacillosi nel pollo

La colibacillosi è causata da uno specifico ceppo del batterio Escherichia coli. E. coli è un batterio della normale flora simbiotica enterica ma in determinate circostante o con determinati ceppi può diventare un patogeno rilevante.

Le problematiche e sintomatologie associate alla colibacillosi possono variare e includono setticemia acuta fatale, aerosacculite, pericardite, periepatite, peritonite e deplezione linfocitaria della borsa e del timo.

La diagnosi viene solitamente effettuata tramite l’isolamento di una coltura pura di E. coli dagli organi colpiti.

I sintomi possono variare, a seconda della gravità della malattia e dell’ambiente. Ma alcuni sintomi visibili dell’E-Coli sono piume arruffate, depressione, minore assunzione di cibo, tosse e cambiamento di voce nella respirazione

L’eziologia della colibacillosi può essere dovuta a un’infezione primaria con Escherichia coli patogeno aviario detto APEC o derivare un’infezione secondaria (opportunistica) dopo che si è verificato un insulto primario, questa può arrivare dall’esterno o originare da E. coli commensale in soggetti indeboliti da stress o altre patologie primarie che indeboliscono l’ospite e io suo sistema immunitario.

Vie di contaminazione

Vie respiratorie

L’inalazione di polvere contaminata soprattutto in caso di malattie pregresse delle vie respiratorie che ne debilitano i sistemi di protezione (muco, ciglia dell’epitelio, img A). Il batterio ha una buona resistenza anche in ambiente secco quindi è ideale mantenere una buona pulizia del pollaio per limitare la polvere e la contaminazione.

Via gastrointestinale

Parassitosi (soprattutto coccidi), enteriti, scorretta alimentazione e uso non corretto di antibiotici e scarsa qualità dell’acqua possono alterare la normale flora batterica intestinale, permettendo all’Escherichia coli patogena di intaccare l’intestino.

Via cutanea

Lesioni, ferrite e piaghe possono essere una via di infezione per i batteri. Limitare i conflitti in pollaio con un corretto alloggiamento e accasamento dei nuovi animali,trattare con prodotti adeguati e fare un attenta pulizia di eventuali lesioni aiuta a mantenere un basso rischio di infezione

Tratto uro-genitale

Le infezioni ascendenti che risalgono l’ovidotto conducono a contaminazioni delle cavità oltre a salpingiti.

Segni clinici

Come detto precedentemente i segni clinici della colibacillosi possono variare a seconda del tipo di malattia, se localizzata o diffusa in forma sistemica.

Le infezioni localizzate in genere provocano meno segni clinici e più lievi rispetto alla malattia sistemica. Gli uccelli colpiti sono solitamente più piccoli e con un minore accrescimento, poco attivi e con tendenza ad isolarsi lontano degli altri membri dello stormo.

Gli uccelli gravemente colpiti, come quelli con colisetticemia, sono spesso abbattuti gravemente e letargici, presentano materiale fecale di colorazione verdastra con presenza di urati bianco-gialli marcati dovuti alla concentrazione dei cristalli a causa dell’anoressia e della disidratazione (animali abbattuti mangiano e bevono meno).

Gli uccelli disidratati presentano in genere pelle scura e secca, più evidente su stinchi e zampe, gli occhi si presentano infossati.

Lesioni post mortem

La colibacillosi viene diagnosticata durante l’autopsia associando ad esse una semina batterica.

Le lesioni macroscopiche possono includere polisierosite generalizzata con varie combinazioni di pericardite, periepatite, sacculite aerea e peritonite. Comune è infatti il ritrovamento di fibrina (che si manifesta come una struttura più o meno adesa agli organi, bianco/giallastra opaca strutturata in placche o filamenti). In caso di peritonite, si riscontrano accumuli di essudato caseoso (chiamato in questo modo in quanto ricorda l’aspetto del formaggio fresco) nella cavità corporea.

A sinistra immagine della membrana di un sacco aereo opacizzata dall’infezione di E.coli che ha causato aerosacculite, a destra accumuli di fibrina organizzata sul fegato di un avicolo data da E.coli setticemico

Scritto e curato da MV Anna Donneschi

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