Dopo aver spiegato cosa intendono i Giapponesi per Chabo andiamo a vedere come gli europei hanno selezionato questo pollo nel tempo e a quale conclusione standardizzata sono giunti.

Figura 1
Una delle prime testimonianze della Chabo in Europa l’abbiamo in un dipinto del pittore Olandese Jan Steen “De Hoenderhof”, ovvero “Il cortile della fattoria”, risalente al 1660 (Figura 1),solo due secoli dopo (1860) la Chabo approda ufficialmente in Inghilterra in concomitanza iniziano le prime testimonianze di presenza di questo pollo anche negli Stati Uniti, solo 7 anni dopo la Chabo viene inclusa in un libro di pollame inglese, nel 1874 la razza Chabo (allora chiamata Japanese Bantam) è stata ammessa nello Standard of Perfection dell’American Poultry Association, agli inizi del ‘900 fu fondato durante la mostra al Cristal Palace di Londra il primo Japanese Bantam Club chepurtroppo a causa delle guerre mondiali durò molto poco, fino alla rinascita nel 1961 con il nome Japanese Bantam Club of Great Britain.
Come menzionato nel precedente articolo il grosso della selezione sulle colorazioni è stata fatta e riconosciuta in Europa, infatti al momento abbiamo riconosciuto le seguenti colorazioni:
sparviero, spalle rosse, perniciata argento a maglie nere, perniciata a maglie nere, betulla argento, betulla oro, nera picchiettata bianco, nera a faccia e cresta scura, nera a faccia e cresta rossa, millefiori, grigioperla, grigioperla picchiettata bianco, millefiori bianca, fulva coda nera, fulva coda blu, dorata frumento, selvatica oro, selvatica argento, blu, argento a coda nera, argento a coda blu, bianca, argentata frumento a spalle arancio.
Alcune di queste colorazioni le abbiamo nelle seguenti varietà di piumaggio:
Liscio: deve presentarsi abbondante, aderente, con penne larghe.
Arricciato: tutte le penne devono essere ben rivolte all’indietro ed arricciate, senza dare troppa importanza all’arricciatura delle remiganti e delle timoniere.
Serico: il rachide deve presentarsi molle e barbe fluttuanti come seta, mantello lanuginoso.
Il primo anno le falciformi sono spesso difettose

Figura 2 Chabo fulva coda nera a piumaggio serico foto e soggetto di Jonas Henschen
Vi riporterò di seguito le caratteristiche che secondo lo standard europeo sono richieste per la Chabo. Partiamo dalla testa, questa deve essere grossa elarga (nella gallina un po’ più fine) nel complesso grande in rapporto al corpo, con becco corto e forte, poco ricurvo, di colore secondo la varietà ed occhi grandi e vivaci, anch’essi di colore secondo la varietà. La cresta è richiesta semplice, rossa o nerastra a seconda della varietà, grande e spessa; quattro o cinque denti disposti regolarmente e larghi alla base, con il lobo che segue la linea della nuca senza toccarla. Nella gallina è preferibile portata piegata su un lato, ma è ammessa anche dritta. Per quanto riguarda i bargigli dovranno essere molto grandi e lunghi nel gallo, più piccoli nella gallina, rossi o nerastri. La faccia è richiesta carnosa, rossa o nerastra e senza peluria. Orecchioni lisci, rossi o nerastri di nuovo a seconda della varietà che stiamo valutando.

Figura 3 Chabo nero a piumaggio riccio foto e soggetto di Jonas Henschen
Il peso deve essere dagli 0,7 ai 0,6 kg per il gallo e 0,5 ai 0,6 la gallina con un tronco molto corto, tarchiato, portato molto basso e largo. Il petto èanch’esso largo e molto prominente, portato leggermente alto. Collo corto, leggermente arcuato, con ricca mantellina che nasconde le spalle larghe. Il dorso èmolto corto e largo e forma una linea arrotondata con la coda. Le ali sono portate inclinate verso il basso con le remiganti che toccano il suolo. Uno degli aspetti molto tipici è la coda molto grande, lunga, che deve essere portata aperta e verticale, superando la testa di un terzo della sua lunghezza. Nel gallo sono presenti piccole falciformi abbondanti mentre le grandi falciformi sono a forma di sciabola.
Un altro aspetto importante sono i tarsi molto corti, grossi, ben impiumati e invisibili o appena evidenti, con quattro dita. Se volete saperne di più su questo gene tipico della Chabo che le rende il tarso corto (Cp) vi rimando allo splendido articolo su questo sito di Giovanni Mugavero che parla molto bene

Figura 4 Chabo nera picchiettata bianca foto e soggetto di Jonas Henschen
nello specifico di come si comporta questo gene.
Consigli per l’allevamento:
Le Chabo devono essere tenute all’interno su una lettiera pulita e asciutta,soprattutto nei periodi piovosi o invernali, per mantenere le piume in buone condizioni. Le punte delle piume delle ali, specialmente nelle varietà bianche, tenderanno ad essere più sporche o rovinate se non tenuti in condizioni di eccellente pulizia e con un buono strato di lettiera. Spesso è necessario fornire un po’ di calore aggiuntivo durante il freddo se tenuti all’aperto, per evitare congelamenti delle creste e bargigli più grandi, a meno che non vengano tenuti in un ambiente ben isolato e al riparo da momenti gelidi.
In fase di riproduzione dobbiamo considerare che le Chabo portano il gene dominante Cp che conferisce alla razza lezampe corte. Se due uccelli con zampe corte vengono allevati insieme, secondo la legge di Mendel, il 25% della prole sarà puro per Cp , una combinazione genetica letale che causa una disabilità che li rende incapaci di schiudersi. Il 50% della prole porterà un gene Cp e quindi avrà zampe corte come secondo lo standard di razza e il 25% finale non porterà il gene e avrà zampe lunghe. L’accoppiamento di un uccello con zampe corte con uno con zampe lunghe produrrà il 50% di uccelli con zampe corte e il 50% di uccelli con zampe lunghe senza embrioni letali.
In fase di selezione dei riproduttori i difetti gravi più comuni da evitare sono i seguenti: dorso lungo; grandi falciformi molto arcuate; coda a scoiattolo, portata bassa o lateralmente; portamento troppo alto; cresta e orecchioni del gallo insufficientemente sviluppati; tarsi lunghi e/o sottili; petto stretto e piatto.
È richiesto un peso minimo dell’uovo di 28g e il colore del guscio da bianco crema a beige. Secondo l’esperienza personale del sottoscritto producono dalle 150 alle 180 uova l’anno. Per chi intende esporre questa razza dovrà utilizzare un anello di diametro 13mm per il gallo e 11 mm per la gallina.
Scritto e curato da Gabriele Marchetti
Fonti:
Polli Giapponesi, queste bellissime creature. Di Stanislaw Roszkowski
Web
Pagina Instagram Chabo-land
Chaboclub.de

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