L’etologia è la disciplina scientifica che studia l’espressione comportamentale degli animali nel loro ambiente naturale e tramite l’etologia sono stati creati per varie specie i rispettivi etogrammi. Un etogramma rappresenta l’insieme dei comportamenti naturali che caratterizzano una specie.
Verrà qui di seguito elencato un etogramma semplificato della gallina domestica per dare al lettore un’idea di cosa venga considerato parte del comportamento fisiologico di questi meravigliosi animali.
ALIMENTARSI:
Il comportamento alimentare consiste in due fasi principali
• appetiva
• di consumo
La prima contiene gli elementi di locomozione e raspamento oltre al beccare, sfogliare, sondare e frantumare materiale. La fase di consumo è invece banalmente la raccolta e ingestione di particelle di cibo.
E’ facile notare per chiunque possieda questi animali che anche davanti ad una mangiatoia piena di cibo le galline persisteranno nell’azione di tentare di raspare e scavare, questo comportamento è assolutamente naturale e svolge anche la funzione di tenere le unghie limate impedendone una eccessiva crescita.
Detto questo ci sentiamo di suggerire di mantenere gli animali su un substrato manipolabile (terra, fogliame, sabbia etc..) con aree di maggior consistenza (pietre, cemento, legno) dove possano limare le unghie. In caso di pollai completamente pavimentati si suggerisce di creare un’area di substrato in cui possano scavare.
Può essere utile quando possibile sparpagliare una piccola parte delle granaglie intere secche a terra tale che le galline possano esprimere con successo questo comportamento senza però avere eccessivo spreco di cibo.
BERE:
La gallina come quasi tutti gli uccelli beve per gravità, riempiendo il becco per poi sollevare la testa e far defluire l’acqua in esofago; nei pulcini appena nati il comportamento d’abbeverata è parzialmente innato ma è stimolato maggiormente da acqua in movimento/gocce e meno da contenitori con acqua ferma. Alcuni animali che hanno maggior apprendimento post nascita da parte della madre (come pavoni, fagiani e quaglie) possono aver bisogno, in caso di incubazione artificiale, di un piccolo aiuto nell’innescare questi istinti, questo può essere fatto facendo cadere il cibo dall’alto per attirare la loro attenzione o simulando con le dita l’azione di becchettare e bere tale che gli animali siano portati a imitarla.
COMFORT e PULIZIA:
Sono qui compresi la serie di comportamenti che gli animali svolgono allo scopo di trarre comfort, appagamento e/o prendersi cura della propria igiene
- Arruffare le penne
- Scrollarsi
- Sbattere e sgranchire le ali
- Svolazzare
- Affilamento e pulizia del becco
- Grattarsi la testa/scuotere la testa
- Scodinzolare
- Lisciatura e roditura del piumaggio
- Bagni di sabbia (per pulizia e controllo parassiti)
- Bagni di sole (benessere e fissazione vitamine e microelementi)
DORMIRE:
Comportamento di riposo fondamentale per ogni specie animale, nei polli spesso gli animali si posizionano appollaiati in luoghi sopraelevati (perching), questa ricerca innata dell’altezza deriva da un vantaggio evolutivo, gli animali in natura dormirebbero sugli alberi a diversi metri d’altezza tali da essere difficilmente raggiungibili dai predatori durante le ore notturne nelle quali sono completamente indifesi.
Per curiosità nominiamo anche un modello comportamentale chiamato sbadiglio o spalancamento boccale, è stato associato a momenti di rilassamento (dopo il pasto, durante il grooming, durante le carezze da parte del proprietario se gradite e durante i bagni di sole).
COMPORTAMENTI SOCIALI:
I polli sono animali gregari che formano un gruppo sociale coeso e comunicano tramite vocalizzi e gestualità, sono in grando di riconoscere e identificare decine e decine di loro simili e hanno una memoria familiare sviluppata con legami più stretti con alcuni soggetti rispetto ad altri, conflitti e gerarchie. Le vocalizzazioni sono molteplici e chiaramente differenti; da un lavoro del 1971 di Wood-Gush sono state identificate almeno 12 chiamate pulcino e 22 chiamate degli adulti. Le più comuni sono:
- richiamo del cibo
- vocalizzo di disagio/dolore (suono penetrante, vibrante e stridulo)
- vocalizzo di eccitazione/felicità (suoni acuti rapidi e squillanti)
- il richiamo dell’allarme del predatore di terra
- richiamo da predatore in volo
- schiamazzo post-deposizione.
Molte altre sono associate ad esibizioni e manovre eseguite dal gallo durante corteggiamenti/incontri agonistici o vengono utilizzate in situazioni molto specifiche che in questa sede non ha senso approfondire.
La gallina domestica esibisce inoltre una serie di comportamenti sociali quali la reciproca cura del piumaggio, la ricerca dei propri compagni prediletti in un gruppo, il riposo tendenzialmente vicino agli stessi soggetti, curiosità ed esplorazione di oggetti e cibi nuovi, comportamenti di gioco con lotta simulata e inseguimenti sopratutto nei pulcini con finti scontri e prove di monta. Insomma.. non sono sicuramente gli animali “stupidi e vuoti” che vengono definiti della tradizione popolare.
Le galline sono inoltre in grado di distinguere gli esseri umani tra loro, riconoscono il proprietario e se presentate con una routine regolare memorizzano gli orari dei pasti e delle visite dell’allevatore.
COMPORTAMENTI AGONISTICI:
Attacco, fuga, evitamento e sottomissione sono le componenti principali. Gli attacchi includono nei loro pattern:
- Intimidazione (in cui un uccello alza la testa sopra il livello della testa dell’altro e solleva le penne del collo per rendersi più voluminoso)
- beccare
- inseguire
- combattere (in cui gli uccelli si fronteggiano mirando a beccare e calciare, gonfiano le penne di collo)
L’evento agonistico si conclude con la resa di uno dei soggetti e la manifestazione di display di sottomissione con:
- accovacciamento
- immobilità
- fuga
Sempre da Wood-Gush è stato osservato che le galline selvatiche in ambiente ampio e ricco raramente sono viste manifestare comportamenti di lotta e aggressività marcati.
In uno spazio confinato come un recinto o un pollaio, in cui la fuga e l’evitamento sono limitati e gli animali sono costretti a convivere queste manifestazioni agonistiche vanno ad aumentare al crescere della densità; fondamentale quindi gestire gli animali in spazi adeguati, con corretto rapporto maschi/femmine e con punti di accesso di cibo e acqua sufficienti per ridurre gli scontri al minimo, si suggerisce inoltre di fornire spazi verticali come posatoi per aumentare la superfice sfruttabile dagli animali e aggiungere oggetti o barriere dietro le quali gli animali possano andare per proteggersi o sottrarsi da una sfida. È stato inoltre riscontrato che la presenza di un gallo vecchio e dominante inibisce il espressioni di aggressività tra tutti gli uccelli entro 6 m da lui e la presenza di una chioccia riduce interazione agonistiche nella sua nidiata.
COMPORTAMENTO DEI PREDATORI
Gli avicoli in quanto animali prede hanno un solido schema di comportamento anti-predatorio.
Predatori da terra
- Allerta
- Fuga
- Richiami di allarme
Predatori aerei
- Freezing (immobilità volta a rendersi poco identificabili)
- Accovacciamento
- Fischi di allerta
Strategie di protezione generiche
- Allerta
- Cautela e utilizzo di strade complesse quando si torna al nido.
- Corsa e fuga con volo se sorprese
VOLO:
Le galline domestiche volano? Domanda interessante. La risposta è no per le specie domesticate, ma indubbiamente possono sorvolare ostacoli verticali di diversi metri e fare lunghe planate (chiunque abbia allevato delle Livornesi conosce bene le loro doti di escapologia). Galline selvatiche allo stato brado sono state viste sollevarsi in volo per diverse decine di metri e scendere da grandi altezze (80m) planando con sbattimento d’ali continuo fino a scendere coprendo un distanza orizzontale di 150m. Anche in queste popolazioni però il camminamento a terra si è dimostrato il sistema di movimento preferito.
Possiamo quindi affermare che per quanto sbattere le ali, saltare e planare siano parte della corretta fisiologia di questi uccelli e vadano permesse nel pollaio, essi non manifestino una vera e propria necessità e capacità di voli su lunghe distanze.
COMPORTAMENTO RIPRODUTTIVO
Gli avicoli selvatici e gli uccelli domestici mostrano un corteggiamento intricato e affascinante quando entrambi i sessi sono presenti in un gruppo.
Il corteggiamento varia da specie a specie, nei pavoni è nota l’esibizione della coda con movimenti ondulatori, per i ratidi il dondolio di ali e testa in modo ritmico, per alcuni uccellini piccole danze e canti sono usati per attrarre l’attenzione e mostrare il proprio vigore, ci sono casi dove la costruzione di un nido solido e protetto risulta il modo migliore per trovare un compagno, in altri ancora l’offerta di cibo o di doni sono la strategia vincente per assicurarsi un partner.
Per le galline sono tre i comportamenti di corteggiamento principali:
• Waltzing (Valzer): la danza svolta dal maschio abbassando l’ala opposta alla femmina camminandole intorno rapidamente e vocalizzando. Questo è un comportamento diretto a una specifica femmina, spesso è subito manifestato quando si introduce una nuova femmina in un gruppo contente un gallo adulto.
• Tidbitting o “corte alimentare”: Il maschio afferra un pezzo di cibo o di materiale con il becco, vocalizzandolo, e lasciandolo cadere ripetutamente ed offrendolo alle galline. Questo comportamento è generalizzato alle femmine presenti e le attira al maschio.
• Nidificazione: il maschio si sposta in un angolo riparato, si accuccia e usando movimenti di zampe e addome forma una depressione nel terreno o nella lettiera simile a un nido. Durante tutto il processo il maschio vocalizza. E’ stato visto che questo comportamento per quanto non tra i più frequenti attira quasi sempre qualche femmina, anche a beneficio dei maschi vicini.
In risposta di accettazione del corteggiamento la gallina si accovaccia (abbassa la testa e il corpo allargando le ali per fornire una miglior base di appoggio), Il gallo quindi monterà la gallina salendole sulla schiena con entrambe le zampe ed afferrandola sulla cresta, sulle penne del collo o sulla pelle della testa per sostenersi durante la copula. L’accoppiamento completo avviene quando il gallo porta la coda a lato di quella della gallina e allarga le penne in modo che le loro cloache entrino in contatto. A questo punto vi è un inturgidimento della cloaca maschile, L’organo copulatore è rudimentale e al momento dell’accoppiamento non c’è praticamente penetrazione. La gallina estroflette la vagina durante l’accoppiamento per aiutare il trasferimento dello sperma nell’ovidotto che presenta una ghiandola di stoccaggio per mantenere gli spermatozoi vitali più a lungo. Anatre, oche e alcuni altri uccelli hanno organi copulatori ben definiti con effettiva penetrazione.
In assenza di galli, le galline raramente mostrano elementi di corteggiamento a parte occasionali accovacciamenti sessuali spesso dovuti a stimoli esterni (persona che entra, rumori brischi etch). La monta tra femmine e tra galli è stata segnalata in bibliografia, ma è molto più rara che nei mammiferi (dove il fenomeno è relativamente comune).
La fase successiva del ciclo riproduttivo è il comportamento di nidificazione.
Il nido viene creato con il materiale a disposizione e se il gallo è presente sarà collaborativo nella costruzione ed eseguirà atti quali l’identificazione e la ricerca del luogo più sicuro e idoneo, l’ispezione e la chiamata delle galline al luogo scelto. Le femmine a prescindere dalla presenza del maschio eseguono in ordine:
La costruzione del nido
▶ il vocalizzo prima della deposizione
▶ esame del nido
▶ Ingresso nel nido
▶ mantenimento e pulizia del nido
▶ deposizione delle uova
▶ vocalizzi di avvenuta deposizione
▶ abbandono del nido
Negli avicoli selvatici la deposizione è sempre seguita dal comportamento di incubazione , essa è infatti molto legata alla stagionalità ed il numero di deposizioni per ciclo è limitato (animali come pavoni, faraone, fagiani e gallina selvativa depongono un numero limitato di uova all’anno in specifici periodi, questo avviene in quanto non sono stati selezionati dell’uomo per la produzione di uova e mantengono quindi maggiormente il loro ciclo atavico).
Nella gallina domestica le uova vengono deposte tutto l’anno e questo in alcuni ceppi e razze ha portato alla perdita parziale o totale degli istinti di cova e incubazione delle uova, in altre razze questa si presenta mantenuta e stimolata maggiormente da un aumento della temperatura media giornaliere e dell’aumento del fotoperiodo.
La maggior parte dei comportamenti riproduttivi si manifestano la mattina presto e il tardo pomeriggio, con un aumento dei comportamenti di riposo e confort a metà mattina e nel primo pomeriggio.
Le femmine si accovacciavano all’approccio dei maschi dominanti e dei maschi subordinati significativamente meno spesso rispetto ai maschi novelli o estranei, femmine specifiche possono rifiutare e sottrarsi alla monta di specifici maschi e similmente i galli tendono ad avere femmine affini con cui si accoppiano più spesso e a cui dimostrano maggiori cure.
Nei polli domestici, i maschi in basso nell’ordine di beccata si accoppiavano raramente o per niente, mentre il maschio dominante genera tendenzialmente il 65% della progenie.
Ora che abbiamo esplorato brevemente i vari aspetti della complessa sfera comportamentale dei nostri volatili da cortile preferiti dovremmo riuscire a cogliere quanto affascinante possa essere l’osservazione e lo studio della socialità dei nostri polli.
Come allevatori rurali è necessario che ci sia un impegno nel garantire il benessere nei nostri animali e garantire loro la possibilità di manifestare i comportamenti fisiologici per loro necessari e positivi.
Ora sta a voi andare in pollaio e provare ad individuare e identificare tutte le interazioni che avvengono tra le vostre galline!
SCRITTO E CURATO DA ANNA DONNESCHI
Fonti:
Courtship Behavior of the Male Domestic Fowl, Gallus Domesticus – Williams Cletis *, McGibbon W.H
Behavior of the Domestic Fowl in the Presence of Vertical Panels – T. Cornetto and I. Estevez
The Laying Hen and its Environment – Research on Animal Welfare, R. Moss and V. Fischbach, and held at Luxembourg,

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