DA UOVO A PULCINOTTO [2 mesi]: analisi dei costi.

In questo articolo si ha come obiettivo quello di descrivere in modo più dettagliato possibile il costo di incubazione delle uova di gallina e la crescita dei pulcini fino ai 2 mesi di età, fornendo comunque la possibilità di estendere questo calcolo anche ad altre specie, i cui tempi di incubazione possono differire di qualche giorno (quaglie, faraone, tacchini, oche…). E’ intuibile come molti dei costi siano da attualizzare al periodo storico in cui l’articolo è stato redatto e data l’ampia offerta di mercato sia variabile anche in funzione di contratti energetici specifici o mangimi di fornitori ed aree geografiche diverse.

L’articolo è perciò costellato di moltissime ipotesi, tanto che il costo finale sarà certamente da ritoccare caso per caso: il lettore sarà comunque abile e guidato nell’andare a personalizzare il proprio calcolo.

Partiamo dal presupposto che l’allevatore in questione non sia in possesso di uova da incubare e voglia arricchire il proprio pollaio con una nuova razza: rivolgendosi quindi ad allevatori autorizzati nella vendita di uova feconde, ipotizziamo che il costo sia per ognuna di 2.50€.

Ipotizziamo che per incubare le uova appena acquistate l’allevatore abbia già a propria disposizione un’incubatrice da 24 alveoli (non abbiamo considerato il costo, gli ammortamenti, la manutenzione dell’ incubatrice, dato che non sono oggetto di questo articolo): quindi il totale per l’acquisto delle uova così che la macchina sia carica al 100% è di 60.00€. Nel caso in cui l’allevatore disponga autonomamente delle uova o gli vengano regalate, il costo sopra indicato si azzera.

Pronti per una nuova incubata

A questo punto passiamo alla vera e propria fase di incubazione: si ipotizza che la macchina abbia usufruito di un tempo di preriscaldamento limitato e che quindi condizioni poco il costo dei consumi energetici finali. Consideriamo come consumo a regime dell’incubatrice un fattore indicativo e specifico di 0.045Kwatt che quindi al giorno equivale a 1.08 Kwh che per l’intera durata dell’incubazione equivalgono a 23.76 Kwh totali.

Nota: Abbiamo detto che consideriamo uova di gallina e quindi una durata effettiva di incubazione di 21 giorni, ma attenzione: è stato calcolato +1giorno, indicativamente come tempo necessario alle uova ritardatarie per schiudersi ed i pulcini nati il 21° giorno di asciugarsi. Costo finale energetico di incubazione (a 0.35€/Kwh): 8.32€.

Sono stati trascurati nel calcolo:

– gli eventuali costi per l’acqua da inserire nell’incubatrice per idratare le uova;

– la variazione di temperatura tra fase iniziale e fase di schiusa, dato che il cambiamento in termini di consumi è pressoché impercettibile.

Pulcini di razza Legbar appena nati da incubazione artificiale
Pulcini appena schiusi razza Plymouth Rock

Prioritario appena i pulcini vengono rimossi dall’incubatrice è il posizionarli in un’area già precedentemente preparata a livello di temperature .: introduciamo quindi qui il costo del mantenimento della temperatura nell’area di svezzamento che varierà in funzione delle temperature esterne, dell’ambiente in cui si trova il ricovero ed in funzione dell’età crescente dei pulcini. L’ipotesi in questo caso si sofferma su un sistema riscaldante con lampada ad infrarossi: considerando che questa strumentazione debba rimanere accesa per almeno i primi 30 gg per una durata continua di 24 ore ancora al costo di 0.35€/Kwh per un consumo di 108 kwh = 37,8€.

Per il mantenimento dei pulcini durante questo periodo, si è ipotizzato che rimanessero su griglia e quindi trascurando i costi di materiali detergenti atti a pulire superfici ed aree sporche di feci, il valore è nullo.

Pulcini appena rimossi dall’incubatrice ed inseriti in camera calda con fondo in tappetino removibile
Alcuni pulcini di qualche giorno su fondo in rete e lampada riscaldante (luce rossa)

Una importante variabile che potrebbe condizionare moltissimo il risultato del calcolo finale di questo articolo è se i pulcini nati siano vaccinati oppure no: considerando che i trattamenti possono essere vari in funzione di razze e specie, i costi a loro volta siano differenti caso per caso e alle esigenze specifiche dell’ allevamento, questo andrà approfondito con il proprio veterinario. Dunque per la variabilità dei costi specifici dei vari piani vaccinali, si è scelto di non considerare la vaccinazione in questo calcolo.

E’ fondamentale comunque specificare che, il costo del vaccino è spesso al netto dei pulcini nati e quindi intacchi il costo finale di svezzamento in funzione di quanti pulcini ne beneficino: facciamo per esempio l’ipotesi che il vaccino ‘pippo’ costi 100.00€ ed al proprio interno contenga 1000 dosi, se i pulcini saranno 50 il costo per animale sarà di 2.00€, se fossero stati 100 il costo sarebbe stato di 1.00€.

A questo punto i pulcini per crescere forti e robusti hanno bisogno di mangime: il quantitativo di granaglie che riescono ad assimilare è proporzionale alla loro dimensione ed alla grandezza del loro apparato digerente. Questo significa che i relativi consumi cresceranno meno a mano che i pulcini stessi cresceranno. È Ovvio considerare che, anche in funzione della razza e della specie i consumi saranno diversi: un pulcino di Cocincina Nana non mangerà durante la prima settimana e la sua vita come un pulcino di Marans. In questo articolo puntiamo al dato medio, da riproporzionare nel caso di razze leggere, nane o grandi: forniamo qui di seguito dei dati indicativi in funzione della taglia della razza e in base all’età il quantitativo di mangime consumato in grammi.

Sarà importante fornire un mangime primo periodo (% di proteine in base alla razza ) per circa i primi due mesi: solitamente sacchi contenenti sbriciolato o mangime il cui l’alto apporto proteico (soia, favino, pisello…) ha anche un costo più elevato. In quest’articolo partiamo nall’ipotizzare un prezzo di 0.68€/Kg e se moltiplichiamo i valori per il primo mese ed il secondo mese con valori in crescita otteniamo un totale di 6.9Kg (80g x 30gg + 150g x 30gg) durante i primi 2 mesi di vita con un costo finale di 4,7€ a pulcino.

Ovviamente questo costo potrebbe leggermente attenuarsi se, i pulcinotti in occasione di giornate calde escano all’aperto ed usufruiscano anche di pascolo esterno: si è scelto in quest’articolo di trascurare questo aspetto per facilità di calcolo e soprattutto perché è consigliabile attendere il superamento dei 2 mesi di vita prima di lasciare i pulcinotti liberi al pascolo esterno.

A questo punto risulta fondamentale per il calcolo finale del costo totale per pulcinotto, determinare quanti pulcini siano nati al momento della schiusa e quanti abbiano raggiunto l’età finale di svezzamento: ipotizziamo di orientarci verso un 75% di nascite da incubatrice, ovvero siano schiuse 18 delle 24 uova di partenza e nessun pulcino sia deceduto durante la sua fase di sviluppo; possiamo così nello schema sottostante raggruppare tutti i calcoli e suddividere i costi di “gruppo” (lampada per esempio) sul totale dei pulcini nati.

Concludiamo quindi che, per portare 1 pulcino dall’uovo all’età di 2 mesi nelle condizioni elencate sopra il costo è di poco inferiore a 10.00€, che a tutti gli effetti lo possiamo ritenere un prezzo di riferimento, facile da ricordare. Nel coso in cui, le uova siano acquistate il costo aumenta fino a superare i 11,64€ (ovviamente il costo totale delle uova è stato ripartito sui pulcini nati, non sul numero iniziale di uova). Rapportandolo quindi al nostro “caso campione”, l’allevatore avrebbe speso partendo dalle sue 24 uova e portando a 2 mesi 18 pulcinotti un totale di 209,52€.

Questo articolo non si pone comunque l’obiettivo di determinare se sia un costo alto o basso (cosa che dipende da allevatore ad allevatore), ma vuole solo fornire un dato più oggettivo possibile per aiutare soprattutto appassionati amatoriali a calcolare l’entità di un’azione come crescere polli partendo dall’uovo.

E’ infine fondamentale considerare un altro aspetto che fino ad ora è stato trascurato, ma riteniamo importantissimo sottolineare: nel calcolo complessivo non si è considerato il costo della manodopera. Gestire anche 18 polletti come nel caso di esempio dell’articolo non richiede tante ore al giorno (poche decine di minuti quotidianamente ed 1 volta a settimana una mezz’ora o al massimo qualche ora) che però se rapportate a 2 mesi sono molto tempo e soprattutto sinonimo di dedizione e costanza.

Si sottolinea quindi nuovamente che questo articolo non vuole essere una guida imprenditoriale, ma un supporto a chi questo tempo lo stia investendo nella propria passione ed in un’attività che lo renda sereno…con un occhio però anche al borsello!

Guido Monciatti

BIBLIOGRAFIA

– “Atlante Ornitologico: Uccelli Europei” del Dr. E. Arrigoni Degli Oddi

– “Animali da cortile” del Prof. P. Bonizzi

– “Rassegna dell’avifauna – Prima parte: uccelli non passeriformi” di Mario Spagnesi

– “Enciclopedia della caccia” di Sadea e Sansoni

– “Storia naturale degli uccelli che nidificano in Lombardia – Vol.2” di Eugenio Bettoni

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