Durante il nostro ligio lavoro di selezione chi non ha mai pensato a cosa mai potrebbe nascere se accoppiassi quel gallo con quella gallina di un’altra razza? Quell’anatra nera con un’altra di colorazione selvatica, o perfino incroci con altre specie, vedi mulard (anatra muta x anatra germanata). Ci siamo passati un po’ tutti per volontà propria o per incidenti di percorso, ad esempio un gallo scappa dal suo box e si accoppia con un’altra gallina.
Esistono diversi motivi per cui incrociare animali diversi, il più classico è l’aspetto ludico: vedere cosa nascerà da un determinato accoppiamento, vedere di che colore usciranno le uova, se la prole prenderà i caratteri che ci aspettiamo, e così via.
Altri sono l’incrocio di sostituzione, cioè incrociare un animale del proprio ceppo puro con un animale della stessa razza, ma colorazione differente per “trasportare” quel colore o quel gene di nostro interessamento nel proprio ceppo. Bisogna stare attenti però, alcuni colori sono intercambiabili, come il gene dello Splash che modificando solo l’espressione del pigmento nero non da particolari problemi nella generazione successiva. Via via sarà sempre più complicato se si incrociano colorazioni con basi diverse, con geni modificatori diversi o addirittura razze diverse distanti nella morfologia, (magari in futuro qualcuno vorrà creare la livornese con i ciuffi auricolari, chissà). Bisogna sempre avere in mente come lavorano i geni e di conseguenza che accoppiamenti fare in futuro per giungere all’obbiettivo che ci siamo prefissati.
L’ultimo motivo che mi possa venire in mente è quello di approcciarsi alla creazione di una propria razza, un proprio gruppo di animali con le caratteristiche che più ci piacciono. Qui solo la fantasia la fa da padrona, ricordiamoci sempre l’obbiettivo finale e scegliere le modalità giuste per arrivarci, non cambia in modo sostanziale dal metodo per l’incrocio di sostituzione.
Per la cronaca io li ho fatti tutti e tre!
Al momento oltre alla mia razza principale, cioè la Nostrana di Morozzo, ho in cantiere un po’ di progetti.
Il primo di cui vi voglio raccontare è relativamente recente. Stanco di vedere l’ondulina del tetto del pollaio rotta per via del tacchino a cui piace tanto quel posto sopraelevato per dormire, ho voluto provare ad allevare i tacchini Ispidi Padani di Michele Rocco. Con il loro piumaggio non riescono a raggiungere la sommità del tetto; c’è un però: a me piacciono i tacchini monocolore. Da qui l’incrocio per sostituzione di una femmina ispida color ermellinato con un tacchino a piumaggio normale tinta unita.
Questo accoppiamento ha dato animali sia tinta unita che ermellinati con piumaggio normale portatori di ispido. Il passo successivo è stato accoppiare gli F1 così da avere in F2 almeno un animale che avesse il piumaggio tinta unita e ispido. Et violà!

Il prossimo passo sarà ora quello di accoppiare questo maschio con una femmina pura e otterrò soggetti che si potranno ormai considerare ispidi ma con una colorazione nuova.
Simile ma con una specie differente, il mio secondo progetto è il Cornish argento doppia orlatura nera. I primi animali mi sono stati forniti dall’ allevatore Andrea Moretti, il quale aveva iniziato questo progetto incrociando Brahama argento columbia con il suo ceppo di Cornish. Dopo qualche anno di selezione ha passato a me il testimone, e ricercando la giusta mole con femmine pure e usando i galli argento da lui allevati eravamo ad un punto intermedio: con animali aventi petto, ma troppo alti sui tarsi e seppur di colore argento con orlatura singola, questo aspetto causato dal columbia ereditato dal Brahama. L’anno successivo è bastato un reincrocio tra prole e genitori per ottenere animali molto più in linea sia per colore che per forma.
La strada è però ancora lunga e continuo ad inserire sangue di Cornish pura per “trasportare” il colore sulla forma giusta. Ovviamente è più facile a dirsi che a farsi, ma posso comunque ritenermi soddisfatto per dove sono arrivato: vedremo con la nuova generazione se ho avuto ragione!



Ultimo ma non ultimo il mio esperimento, secondo me il più bello. Le razze nane sono ottime chiocce e aiutano tantissimo nella stagione riproduttiva perché lasciamo loro l’onere di schiudere le nostre preziose uova. Però non volevo una razza vera e propria, dato che sarebbero stati sufficienti degli incroci per adempiere a quel compito. Ad una fiera di paese notai una bancarella con tanti animali, tacchini, pavoni, e polli, soprattutto tanti polli nani con piumaggio femminilizzato, derivati da incroci con Sebright. Qui ebbi un’illuminazione: come sarebbe stato vedere un gallo con colorazione selvatica ma femminilizzato? Poi questo aveva i tarsi ardesia e se avesse avuto la pelle gialla questi sarebbero stati verdi …per cui non male! E se fossero verdi anche le uova? E se gli mettessi cresta piccola e barba per farlo sembrare un fagiano? Tipo una nuova specie anche se alla fine rimane un pollo!
Iniziai cosi una lunga serie di incroci per creare animali col piumaggio selvatico e femminilizzato: per prima cosa usai questi animali in accoppiamento con una femmina di Cornish che aveva gli speroni (si anche gli speroni nella femmina volevo, nessuno li vuole però secondo me hanno il loro fascino) e con un gallo di Araucana nana datomi dall’amico Michele Rocco. Ora a primavera 2024 dovrei riuscire ad avere i primi animali con buona parte delle caratteristiche ricercate tutte sullo stesso animale: sarà il 2025 l’anno in cui FORSE riuscirò ad ottenere la mia razza finita; o per così dire con tutti i pezzi al loro posto, da qui partirà la selezione per uniformare il ceppo.


Avrei anche un progetto per la quaglia Jumbo Celadon (quaglie dall’uovo azzurro), ma la sorvolo, ho già troppi progetti da completare e facciamo una cosa alla volta, se riuscirò a riprodurle vedrete comunque in futuro i risultati.
Spero il mio racconto vi sia piaciuto e che magari qualcuno voglia prendere spunto, non trascurate le razze pure nel frattempo, mi raccomando!
Scritto da Riccardo Perego

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